Riappropriarsi del proprio corpo: introduzione alla psicologia delle disfunzioni sessuali

Il problema delle disfunzioni sessuali è un tema di attualità che si sta imponendo con sempre maggiore forza nelle nostre vite.

Se ne parla raramente, e solitamente l’argomento viene trattato con molta superficialità: le persone hanno molta paura.

Tuttavia, che venga ascoltato o meno, il problema si insinua, striscia, entra nelle vite, cresce, esplode.

Ciò che sembra esclusivamente legato all’atto sessuale si rivela in tutta la sua portata coinvolgendo tutti gli ambiti della nostra esistenza.

E’ infatti risaputo che dietro i luoghi comuni molto spesso si nasconde un nucleo di verità.

Inconsciamente le persone sentono quali problemi sono presenti e le loro cause, e le hanno sempre espresse sotto forma di modi dire, proverbi, storie popolari.

Consideriamo allora i pensieri comuni sotto un’altra prospettiva: che cosa si cela dietro l’origine di questi pensieri?

Vediamo come esempio il concetto di impotenza e quello di frigidità.

Impotenza

Questo concetto non interessa solamente l’atto sessuale e va molto oltre.

Alla base troviamo l’idea di potercela (o non potercela) fare, una distinzione tra un uomo che può e un uomo che non può.

Questo è confermato dal fatto che un uomo “impotente” spesso avverte un senso di fallimento, al contrario l’uomo “potente” avverte un senso di successo.

Frigidità

Indica freddezza.

La donna “frigida” è considerata fredda, priva di sentimenti e sensazioni: anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un concetto che va oltre la sfera sessuale.

Termini comunemente utilizzati per definire alcuni problemi della sfera della sessualità in realtà identificano l’intera persona.

Allontanarsi dai propri sentimenti

Dietro tutto ciò troviamo le emozioni ed i sentimenti, che insieme alle disfunzioni di tipo organico sono le principali responsabili.

Un uomo che si trova in una situazione per lui molto importante ma che nella quale si sente incapace di agire, tenderà a sentirsi non-potente, e quindi impotente.

Dalla Psiche al Corpo

Da questo punto la strada che porta a somatizzare, a fare propria questa impotenza, ad interiorizzarla nel proprio corpo, è molto breve.

Lo stesso effetto può essere causato da un evento che mette in dubbio il suo essere uomo, maschio.

Una donna che ha subito un trauma a seguito del quale si è rinchiusa in se stessa, allontanandosi dal mondo esterno, difficilmente riuscirà a provare desiderio e piacere sessuale.

A causa di questo trauma la donna ha deciso di non sentire più la sofferenza che ne è derivata, e quindi si è chiusa a queste sensazioni (e di conseguenza alle emozioni da esse derivate).

Tuttavia non è possibile escludere un’emozione in modo selettivo: è un processo molto più generico.

Dal blocco emotivo selettivo al blocco emotivo generalizzato

Una persona che decide di non provare un’emozione ha apena innescato un processo che la porterà a non provare le emozioni in generale.

Inizialmente otterrà ciò che desidera, ma con il perdurare della situazione la chiusura si espande invadendo gli altri ambiti della nostra vita.

Raramente si è consapevoli di questo processo: solitamente ci si accorge di ciò quando ormai la persona si è allontanata dalle sensazioni.

Resistendo alle sensazioni queste ultime vengono trattenute, bloccate.

Se la resistenza persiste il blocco si cronicizza.

Riappropriarsi dei propri sentimenti: la strada verso la soluzione

La persona in realtà non ha perso i suoi sentimenti: li ha relegati in qualche angolo del suo essere.

Non si permette di sentirli, e con il passare del tempo si dimentica di possederli.

Una terapia di carattere medico è necessaria, tuttavia è caldamente consigliata anche una terapia di carattere psicologico che permetta alla persona di riappropriarsi delle sue sensazioni e delle sue emozioni.

In questo caso non si tratta di scoprire cose nuove, bensì ri-scoprire se stessi.

Ri-trovare la gioia, il piacere di vivere, è un passo fondamentale verso la guarigione e per arrivare a ciò è necessario prima scoprire di poterlo fare, tornare a darsi il permesso di provare il piacere.

Questo può avvenire mediante un tipo di psicoterapia che permetta di esplorarsi, di sondare il proprio essere in tutta la sua totalità costituita dalle idee della mente e dalle sensazioni del corpo, e di sciogliere quei nodi (sia fisici che psichici) che impediscono alle sensazioni e alle emozioni di fluire dentro di noi.

Solo in questo modo saremo in grado di ri-attivare il nostro scorrere in una Vita piena e vibrante.

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