Il Mondo è sempre stato iperconnesso, solo che non lo sapeva.
Il Web, e in particolare i Social network, hanno dato un enorme contributo nel avvicinare le persone, e ridurne le distanze, ad abbreviare i percorsi che ci portano da un individuo all’altro.

Nel Mondo per-Web vivevamo in 6 gradi di separazione, e ci sarà stato pure un motivo!
Abbiamo sempre vissuto in cerchi relazionali concentrici: dai rapporti più intimi alle semplici conoscenze.
Avevamo persone di primo grado, e persone di sesto grado che spesso non sapevamo neanche che esistessero.
Esisteva una sorta di gerarchia tra i nostri nodi sociali.

E poi è arrivato il Web, sono arrivati i Social Network, e il Mondo si è ristretto.
I gradi di separazione si sono avvicinati, passando da 6 a 3,5.

Abbiamo appiattito le distanze, e con esse abbiamo eliminato un po’ di questi cerchi concentrici.

Ogni nodo è alla portata di un solo click, nessun passaggio intermedio.

Possiamo interagire con un nostro amico storico con la stessa facilità con la quale possiamo interagire con uno sconosciuto di oltre-oceano.
Nessuna differenza.
Gli amici che ti hanno accompagnato in importanti momenti della tua Vita acquisiscono la stessa importanza degli evanescenti “amici di Facebook”.
Perdere l’amicizia dell’uno o dell’altro ci provoca lo stesso disagio.
Tutto appiattito, quindi, tutto ha la stessa importanza.

Ma noi viviamo in un Universo relativo in cui conosciamo il bello perché conosciamo anche il brutto, abbiamo la percezione del futuro perché vediamo un passato, in cui esiste qualcosa più importante perché abbiamo anche cose meno importanti.

Prima del Web vivevamo in 6 gradi di separazione, ossia 6 gradi di importanza, e raggiungere il sesto grado era infinitamente più difficile che raggiungere il primo grado.
Adesso i gradi sono ridotti a 3, o anche meno, e raggiungere il terzo grado è altrettanto facile che raggiungere il primo.
Tutti hanno la stessa importanza, facendo scomparire quella relatività necessaria affinché noi percepiamo la differenza.

Ma in un Mondo in cui tutto ha la medesima importanza, paradossalmente questa percezione svanisce, restituendoci delle relazioni interpersonali appiattite.

Stiamo forse vivendo a 3,5 gradi dal Nulla?

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