Lo senti?
E’ lo scorrere della Vita, quel lento ed inesorabile scorrere che ti prende e ti trascina con la sua ineffabilità.
Lo senti?
E’ lo scorrere delle tue giornate, proprio quelle giornate che non importa che ti piacciano o che tu le odi: comunque scorrono davanti agli occhi della tua Vita.
Quelle giornate che scorrono inesorabili, tuttavia non sempre alla velocità che vorresti tu.
Le vedi? Le percepisci?
Ed è tutto qui, alla portata di un click.
Tutto davanti a te, ai tuoi occhi, alla tua mente.
L’inesorabile scorrere del Web, e di tutto ciò che esso contiene.
Un eterno Panta Rei, in cui nulla si crea, nulla si distrugge, e forse qualcosa si trasforma, non sempre, non necessariamente.
E di tutto questo, che cosa rimane?
Un ricordo, configurato come una manciata di bit immagazzinati chissà dove, ma che a noi non importa, perchè tutto sommato è sempre qui, davanti a noi, disponibile, sempre alla portata di un click.
O al massimo alla portata di una barra di ricerca. Non fa differenza.
Tutto a disposizione in 3 secondi, perchè oltre non ce la facciamo.
Oltre non reggiamo il carico cognitivo, oltre abbiamo bisogno di nuovi stimoli che ci riportino al punto, oppure che ci guidino verso nuovi lidi, essendo incapaci di assorbire una stasi.
Che la nostra Vita sia qualche riga di testo, qualche secondo di video, oppure qualche pixel di un’immagine, l’importante è che sia veloce, oppure lenta ed insinuante come una notifica, o un widget che ci compare nel nostro campo visivo, che è ormai diventato il nostro Campo di Esistenza.
Tutto ciò che entra nel nostro campo visivo esiste, ciò che rimane fuori…forse in un futuro, che sia esso programmato oppure richiesto.
Il Futuro muta, si stravolge, si piega e si appiattisce in un eterno Presente.
Il Passato si dinamicizza e diventa anch’esso Presente, cessa di essere ricordo, e diventa un elemento di questo Tempo appiattito.
Entra nell’immensa Matrice di questo macro-cosmo, una cella o un nodo come tutti gli altri nostri ricordi, e quelli di tutte le altre persone.
Nulla verrà più creato, ma anche nulla verrà più distrutto.
Forse.
Ma anche quando ci proviamo allora il Web ci tradisce, sotto forma di uno screenshot, oppure di una ricondivisione che non è nel nostro controllo, oppure duplica i nostri ricordi all’infinito, verso un numero così grande e gigantesco che noi non siamo più in grado di farvi fronte.
E rimane Presente.

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