La disinformazione è il vero pericolo, non le fake news

Abbiamo poco da fare: il nostro cervello non è fatto per resistere alle fake news.

Ma ancora più pericoloso è il fatto che il nostro cervello non sia fatto per resistere alla disinformazione, e probabilmente è proprio quest’ultima la trappola più pericolosa.

Perchè una fake news posso riconoscerla, se riesco a prendermi il tempo per farlo, ma la disinformazione è un’altra bestia.

La disinformazione si muove nella zona d’ombra della nostra mente, in bilico tra la Verità, con tanto di dati reali, e il senso mutato che ne altera e distorce il significato.

Tra distorsioni, fatti ricordati solamente per metà, e bias cognitivi, individuare e gestire le informazioni distorte è decisamente e impegnativo, anche in termini di tempo e di energie.

E quando siamo innondati di disinformazione non siamo più in grado di reggere il passo, e gettiamo la spugna.

Adottiamo strategie, come ad esempio seguire una fonte che ci sembra corretta.

Ma cosa succede se anche quella fonte sbaglia?

Se è vero che l’Uomo è un nano sulle spalle di un gigante, cosa succede se siamo sulle spalle del gigante sbagliato?

(Fonte: https://onezero.medium.com/why-our-brains-want-to-spread-misinformation-9838c0ad89a )