Normativa Scolastica Italiana
Guida completa per il Concorso PNRR 3 — Sostegno
Il sistema scolastico italiano ha attraversato un secolo di trasformazioni legislative: dalla segregazione degli alunni con disabilità in scuole speciali alla piena inclusione nelle classi comuni. Questo percorso — dalla Riforma Gentile del 1923 ai decreti attuativi del 2025 — rappresenta il nucleo della preparazione normativa richiesta dalla prova orale del Concorso PNRR 3 per Insegnante di Sostegno.
Le tre grandi fasi dell'inclusione
Esclusione/Separazione
1923 – 1971 · Scuole speciali, classi differenziali, logica elitaria. Da Gentile alla L. 118/1971.
Integrazione
1971 – 1992 · Inserimento nelle classi comuni, nascita del sostegno. Dal Documento Falcucci alla L. 517/1977.
Inclusione
1992 – oggi · Prospettiva multidimensionale, modello bio-psico-sociale. Dalla L. 104/1992 al D.Lgs. 66/2017.
Un quarto passaggio è in atto: verso il modello bio-psico-sociale su base ICF, dove il funzionamento è risultato dell'interazione tra condizioni di salute, fattori ambientali e fattori personali.
Il filo conduttore
Il passaggio dal focus sulla menomazione al focus sul funzionamento nella sua interazione con il contesto — facilitatori da attivare, barriere da rimuovere, potenzialità da sviluppare. Questa è la prospettiva che la commissione si aspetta di trovare nella lezione simulata e nel colloquio: non la mera elencazione delle norme, ma la comprensione del paradigma culturale e pedagogico che le anima.
⚖️ Fondamenti del Sistema Educativo
Educazione, Istruzione e Formazione
Il termine normativo ufficiale è SISTEMA EDUCATIVO NAZIONALE di ISTRUZIONE e di FORMAZIONE (art. 1, DPR 275/99). Il sistema riunisce tre dimensioni con radici profonde:
Educazione
Dal latino educere = "guidare o condurre un individuo, attraverso un processo incessante di aiuto, dallo stato in cui si trova ad uno più elevato". Riguarda la persona nei suoi rapporti con gli altri; è un compito che la società affida ai genitori o a quanti hanno in custodia il minore.
Istruzione
Dal latino istruere = "costruire dentro". Processo di costruzione dell'apprendimento, delle conoscenze e delle abilità specifiche. Per Comenio, l'istruzione è per tutti e favorisce la costruzione di una società migliore. Oggi, è un diritto umano fondamentale (art. 26 Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo).
Formazione
Alla base della formazione c'è l'insegnamento, inteso come l'insieme di comportamenti che l'insegnante mette in atto affinché l'alunno apprenda qualcosa, modificando il proprio comportamento.
I decreti delegati (416/1974) hanno sancito l'ingresso della famiglia nella scuola, delineando i rispettivi compiti e, soprattutto, l'importanza del dialogo continuo tra scuola e famiglia per il successo formativo.
Società complessa e apprendimento permanente
La società descritta da Morin come sempre più complessa e da Bauman come liquida ha portato a ripensare l'approccio all'apprendimento: da un approccio per conoscenze a uno per competenze.
La Commissione Europea nel 2000, con il Memorandum sull'istruzione e formazione permanente, sottolinea l'importanza delle competenze chiave che favoriscono realizzazione personale, inclusione, cittadinanza attiva e occupazione. Si parla di approccio olistico: life-wide learning (l'istruzione abbraccia tutti gli aspetti della vita).
Il rapporto UNESCO 2020 Futures of Education sottolinea la centralità del life-long learning, considerandolo un nuovo diritto umano. Le soft skills, dal 2023, sono state introdotte in alcune scuole in via sperimentale (proposta di legge 2372/2020).
Soggetti coinvolti nel sistema educativo
Questi soggetti operano in sincronia attraverso PON e PCTO: attività che favoriscono l'acquisizione di skills, competenze e orientamento, con maggiore consapevolezza di sé, senso di autoefficacia (Bandura) ed empowerment. La scuola, quale attore fondamentale della comunità educante, sviluppa un'azione didattica integrata mirata a potenziare le connessioni tra apprendimenti formali, informali e non formali, valorizzando l'aspetto emotivo e relazionale (Linee guida PCTO).
Articoli della Costituzione
La Costituzione italiana del 1948 pone le basi giuridiche dell'intero edificio dell'inclusione scolastica.
Art. 3 — Uguaglianza
Art. 9 — Cultura e ricerca
Art. 33 — Libertà di insegnamento
Art. 34 — Scuola aperta a tutti
Art. 38 — Diritto all'educazione per inabili e minorati
Art. 117 — Riparto Stato-Regioni
Questi articoli formano un sistema integrato: l'art. 3 comma 2 fornisce il motore, l'art. 34 il principio universale, l'art. 38 la tutela specifica.
📜 Evoluzione Storica del Sistema Scolastico
Fase 1 — Esclusione e Separazione (anni '20 – fine anni '60)
Scuola elitaria · Separazione totaleFase 2 — Integrazione (anni '70)
Inserimento nelle classi comuni · Nascita del sostegnoFase 3 — Inclusione (dalla L. 104/1992 in poi)
Prospettiva multidimensionale · Modello bio-psico-socialeIl processo di integrazione viene affrontato in una prospettiva multidimensionale: dall'integrazione sanitaria a quella sociale, educazione, istruzione, formazione professionale, eliminazione barriere architettoniche, agevolazioni fiscali, inserimento nel mondo del lavoro. I valori fondanti si basano sugli artt. 2 e 3 Cost.
Integrazione
Parte dai bisogni educativi speciali degli individui per definire meccanismi, strumenti e risorse necessarie a garantire l'effettivo godimento dei diritti. Indica il godimento di un diritto.
Inclusione
Partendo dalla Convenzione ONU, afferma che bisogna agire sul contesto sociale e scolastico per individuare e superare le barriere che generano esclusione. Indica un processo di accoglienza.
Le sezioni successive approfondiscono le norme cardine di questa fase.
🏫 Organizzazione Attuale del Sistema Scolastico
N.B.: Il lessico e l'organizzazione cambiano con L. 53/2003, D.Lgs. 59/2004, DM 254/2012 + Indicazioni Nazionali 2012 (Nuovi scenari 2018).
Sistema integrato 0-6 anni (D.Lgs. 65/2017)
Non obbligatorio, durata complessiva 6 anni.
Primo Ciclo di Istruzione
Secondo Ciclo di Istruzione
Organizzazione comune al II grado
Quota ≤ 20% del monte ore annuale per attività e insegnamenti facoltativi coerenti col PECUP. Nel quinto anno: insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL). Fine primo biennio: certificazione competenze relative agli assi culturali e competenze chiave. Conclusione con esame di Stato. Diploma integrato dalla certificazione competenze. Possibilità di dipartimenti, comitato scientifico, insegnamenti facoltativi (DM 139/2007 art. 10).
Percorsi IeFP e CPIA
Obbligo scolastico e formativo
DM 139/2007 — Obbligo di istruzione
Dal 2007/2008: obbligo di istruzione innalzato a 10 anni complessivi (fino a 16 anni). Finalizzato al conseguimento di titolo di secondaria superiore o qualifica professionale almeno triennale entro il 18° anno (L. 296/2006). L'istruzione obbligatoria è gratuita.
Si assolve: nelle scuole statali e paritarie; nelle strutture accreditate dalle Regioni; attraverso l'istruzione parentale.
Obbligo formativo (diverso dall'obbligo scolastico): diritto/dovere di frequentare attività formative fino ai 18 anni. Si può proseguire nel sistema scolastico, nella formazione professionale regionale, nell'apprendistato o nei CPIA.
📐 Autonomia Scolastica e Curricolo
DPR 275/1999 — Autonomia scolastica
Attuativo dell'art. 21 L. 59/97 (Riforma Bassanini). Tre forme di autonomia:
Didattica (art. 4)
Flessibilità oraria, percorsi individualizzati, aggregazione per aree disciplinari.
Organizzativa (art. 5)
Adattamento calendario, diversificazione impiego docenti.
Ricerca e sviluppo (art. 6)
Innovazione metodologica, formazione.
Previste le reti di scuole e l'ampliamento dell'offerta formativa. L'art. 8 segna il passaggio dai Programmi nazionali alla progettazione curricolare di istituto. L'autonomia ha acquisito rango costituzionale con la L. Cost. 3/2001 (riforma Titolo V, art. 117).
D.Lgs. 297/1994 — Testo Unico
Raccolta organica della normativa scolastica in 676 articoli: organi collegiali (artt. 5-15, recepimento del DPR 416/1974), stato giuridico del personale, ordinamento scolastico. Restano in vigore: art. 7 (Collegio dei Docenti), art. 10 (Consiglio di Istituto), art. 11 (Comitato di valutazione, modificato dalla L. 107/2015).
Dal POF al PTOF
POF → PTOF
Il POF (art. 3 DPR 275/99) è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare e organizzativa. Reso pubblico ("Scuola in chiaro"), consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione. Elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi del DS, adottato dal Consiglio di Istituto.
Diventa PTOF (triennale) con l'art. 14 della L. 107/2015. Approvato entro il 31 ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio, rivedibile annualmente entro il 31 ottobre.
Il Curricolo
Progettazione curricolare
"Percorso formativo intenzionale progettato dalle singole istituzioni scolastiche, tenuto conto dei bisogni della popolazione scolastica e delle risorse del territorio, nel rispetto sia dell'autonomia delle singole scuole che degli obiettivi generali del sistema di istruzione" (F. Frabboni).
Se ne parla per la prima volta nel D.M. 234/2000. Inserito nel PTOF (L. 107/2015), è la carta di identità di un istituto. Fa riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 e Linee Guida (II grado). Introdotto con il DPR 275/99 (autonomia).
Caratteristiche: progetto per raggiungere scopi dichiarati; luogo di scelte e priorità; considera i bisogni di apprendimento; seleziona contenuti disciplinari; organizza attività per promuovere competenze. Prevede gradualità, ricorsività, coniuga progressivamente capacità cognitiva con strutture disciplinari.
Curricolo verticale e orizzontale. Può essere implicito (valori, credenze e norme trasmessi in modo non intenzionale) o esplicito (conoscenze, abilità e competenze apprese mediante attuazione del PTOF).
⚠️ IL CURRICOLO NON SI PROGRAMMA, SI PROGETTA!
Profilo in uscita: PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale).
L. 53/2003 — Riforma Moratti
Riorganizzazione del sistema in tre livelli (infanzia, primo ciclo 5+3, secondo ciclo licei+IeFP). Introdusse la personalizzazione dei percorsi, il portfolio delle competenze, il docente tutor, l'anticipo scolastico e l'alternanza scuola-lavoro. Il D.Lgs. 59/2004 attuò la riforma del primo ciclo; il D.Lgs. 226/2005 (secondo ciclo) fu bloccato dal governo Prodi II. Rimangono in vigore: anticipo scolastico, struttura 5+3, alternanza (potenziata dalla L. 107/2015).
Riforma Gelmini (2008-2010)
I DPR 87, 88, 89 del 2010 riordinarono professionali, tecnici e licei. Da oltre 800 sperimentazioni si passò a 23 indirizzi obbligatori. Il DPR 89/2009 riformò il primo ciclo con il ritorno al docente unico/prevalente nella primaria e la reintroduzione del voto in decimi. L'art. 1, comma 4, del DPR 89/2009 fornì la base giuridica per le nuove Indicazioni Nazionali (DM 254/2012).
📘 Indicazioni Nazionali e Competenze
Dai Programmi alle Indicazioni Nazionali
Dopo il DPR 275/1999, i Programmi nazionali sono stati sostituiti dalle Indicazioni Nazionali. Da una posizione direttiva e prescrittiva (trasmissiva) a una forma di orientamento che valorizza l'autonomia didattica:
DM 254/2012 — Contenuto
Indicazioni Nazionali 2012
Costruite in allineamento con la Raccomandazione UE 2006/962/CE. Definiscono:
• Profilo dello studente al termine del primo ciclo
• Traguardi per lo sviluppo delle competenze (prescrittivi, riferimenti per la valutazione)
• Obiettivi di apprendimento (abilità e conoscenze per periodi didattici)
• Curricolo verticale 3-14 anni, con valorizzazione negli Istituti Comprensivi
Ambienti di apprendimento: valorizzazione dell'esperienza, attenzione alla diversità, apprendimento collaborativo, esplorazione e scoperta, consapevolezza metacognitiva, didattica laboratoriale.
Documento aperto alla sperimentazione, punto di riferimento obbligatorio nel rispetto della libertà didattica dei docenti (art. 33 Cost.).
♿ Inclusione: dalla L. 104/1992 al D.Lgs. 66/2017
L. 104/1992 — Legge quadro sulla disabilità
Pilastro normativo dell'inclusione scolastica italiana, con 44 articoli che sistematizzano l'intera materia.
D.Lgs. 66/2017 — Il nuovo paradigma inclusivo
Ridefinisce il quadro dell'inclusione con innovazioni strutturali. L'art. 1 afferma che l'inclusione è «impegno fondamentale di tutte le componenti della comunità scolastica» e si realizza attraverso l'accomodamento ragionevole — richiamo diretto alla Convenzione ONU.
Profilo di Funzionamento (art. 5)
Sostituisce DF e PDF. Redatto su base ICF dall'Unità di Valutazione Multidisciplinare dell'ASL. Il PEI (art. 7) è elaborato e approvato dal GLO.
Governance multilivello
D.Lgs. 96/2019 — Integrazioni correttive
Terminologia: «accertata condizione di disabilità ai fini dell'inclusione scolastica». Il GLO viene istituzionalizzato formalmente. Lo studente partecipa attivamente («assicurata»); la famiglia partecipa «a pieno titolo». Il PEI va redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre.
DI 182/2020 — Modello nazionale PEI
DI 153/2023 — Decreto correttivo
Operativo dall'a.s. 2023/2024
Recepisce le criticità emerse:
• Eliminazione del limite a un solo esperto indicato dalla famiglia
• Non è previsto l'esonero dall'insegnamento di una o più discipline per gli alunni con disabilità nella secondaria di II grado (eliminata l'opzione "C" del vecchio modello)
• Sostituzione del termine «debito di funzionamento» con supporto al funzionamento
• Nuove tabelle per i fabbisogni di risorse (Allegato C1)
• Norme transitorie: in assenza del Profilo di Funzionamento, fare riferimento alla DF e al PDF preesistenti
🧩 DSA e Bisogni Educativi Speciali
L. 170/2010 — Riconoscimento dei DSA
I 4 DSA riconosciuti
Riconosce come Disturbi Specifici dell'Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, che si manifestano «in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali». Interessa circa il 3-5% della popolazione scolastica.
Direttiva BES 2012 e CM 8/2013
Tre macro-aree dei BES
La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e la CM n. 8 del 6/3/2013 completano il quadro dell'inclusione estendendo le tutele a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali:
(1) Disabilità certificata ex L. 104/92 → PEI
(2) Disturbi evolutivi specifici (DSA/L.170, ADHD, disturbi del linguaggio, funzionamento cognitivo limite QI 70-85) → PDP
(3) Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale → PDP eventuale, deliberato dal Consiglio di Classe
GLI e PAI
Il GLHI assume la denominazione di GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) con competenze estese a tutti i BES. Viene istituito il PAI (Piano Annuale per l'Inclusività), elaborato dal GLI entro giugno, deliberato dal Collegio Docenti e inserito nel PTOF.
La Nota 2563 del 22/11/2013 chiarisce che il PDP non è obbligatorio per tutti i BES e che il Consiglio di Classe è pienamente autonomo nella valutazione.
Linee Guida 2009
Le Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità (Nota MIUR 4274 del 4/8/2009) definiscono il ruolo-chiave del Dirigente Scolastico, affermano il principio della corresponsabilità educativa di tutti i docenti (condannando la "delega" al solo insegnante di sostegno) e introducono il riferimento alla classificazione ICF dell'OMS.
🔧 La Buona Scuola e il Sistema di Valutazione
L. 107/2015 — La "Buona Scuola"
Un unico articolo di 212 commi (Governo Renzi, Ministro Giannini).
D.Lgs. 62/2017 — Valutazione
L. 150/2024 e DPR 134-135/2025
Nella secondaria di II grado il comportamento torna ad avere un voto in decimi con peso maggiore (voto <6 = non ammissione; voto 6 = elaborato critico). I docenti di sostegno sono confermati contitolari della classe e partecipano alla valutazione di tutti gli studenti.
DPR 80/2013 — Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)
Tre soggetti, quattro fasi
Soggetti: INVALSI (coordinamento), INDIRE (innovazione), contingente ispettivo.
Quattro fasi: Autovalutazione (RAV) → Valutazione esterna (Nuclei di Valutazione Esterna) → Piano di Miglioramento (PdM, parte integrante del PTOF) → Rendicontazione sociale.
L'art. 4 del D.Lgs. 66/2017 stabilisce che la qualità dell'inclusione è parte integrante della valutazione delle scuole.
L. 92/2019 — Educazione Civica
Introdotta come insegnamento trasversale obbligatorio con almeno 33 ore annue.
🌍 Quadro Europeo e Internazionale
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Adottata 13/12/2006 · Ratificata con L. 18/2009
Definisce la disabilità come «risultato dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali» — superando il modello medico in favore del modello sociale.
L'art. 24 garantisce il diritto a un «sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli», con l'obbligo per gli Stati di fornire accomodamento ragionevole e sostegno personalizzato.
La L. 18/2009 ha istituito l'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e ha influenzato profondamente il D.Lgs. 66/2017.
ICF e Dichiarazione di Salamanca
Dichiarazione di Salamanca (UNESCO, 1994)
Ufficializzò per la prima volta il termine «inclusione» in ambito educativo e introdusse il concetto di Bisogni Educativi Speciali.
Agenda 2030 (ONU, 25/9/2015)
Obiettivo 4: istruzione di qualità. Target 4.5: eliminare disparità per le persone con disabilità.
Le 8 competenze chiave europee (Raccomandazione 2018)
Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018
Aggiorna le competenze chiave per l'apprendimento permanente:
1. Competenza alfabetica funzionale · 2. Competenza multilinguistica · 3. Competenza matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria · 4. Competenza digitale · 5. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare · 6. Competenza in materia di cittadinanza · 7. Competenza imprenditoriale · 8. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Rispetto alla versione 2006: unificazione della competenza sociale con "imparare a imparare" e autonomia della competenza di cittadinanza. Le Indicazioni Nazionali 2012 e il DM 742/2017 (certificazione competenze) ne costituiscono il recepimento italiano.
Legge delega sulla disabilità 227/2021
Arrivata con il PNRR, in attesa dei decreti attuativi.
🆕 Normativa Recentissima (2024-2025)
D.L. 71/2024 convertito in L. 106/2024
DM 32/2025 — Procedura operativa per la continuità
Prima applicazione: a.s. 2025/2026
La famiglia presenta richiesta entro il 31 maggio 2025; il DS valuta sentendo il GLO ed entro il 15 giugno comunica l'esito; il docente esprime volontà di conferma nella piattaforma POLIS; l'UST dispone la conferma entro il 31 agosto.
TFA Sostegno IX Ciclo
A.a. 2023/2024
32.317 posti (DM 583/2024), percorso 60 CFU, riserva 35% per docenti con 3 anni di servizio. DM 75 del 24/04/2025: percorsi INDIRE (costi max 1.300€, fabbisogno regionale, esame finale).
🎯 Il Concorso PNRR 3: Struttura e Requisiti
Bandi DDG 2938 e 2939 del 9 ottobre 2025: terzo concorso PNRR per 58.135 posti, nell'ambito del target M4C1R2.1 (almeno 70.000 assunzioni). Normativa: DM 205/2023 (secondaria) e DM 206/2023 (infanzia/primaria) con Allegati A (programmi) e B (titoli).
Requisiti per il sostegno
Titolo di accesso
Requisito principale: specializzazione sul sostegno (TFA) per il grado specifico.
In alternativa (fase transitoria): almeno 3 anni di servizio su sostegno nel grado.
Ammessa partecipazione con riserva se titolo conseguito entro 31/01/2026.
Struttura delle prove
Prova scritta (computer-based)
50 quesiti a risposta multipla in 100 minuti:
• 10 pedagogia · 15 psicopedagogia/inclusione · 15 metodologia didattica · 5 inglese B2 · 5 digitale
Max 100 punti, soglia 70/100.
Prova orale
Max 30 min (infanzia/primaria) o 45 min (secondaria). Comprende:
• Quesiti disciplinari estratti a sorte
• Lezione simulata su traccia assegnata 24h prima
• Conversazione inglese (B2)
• Progettazione didattica con tecnologie
Per il sostegno: competenza nelle attività di sostegno, progettazione su base ICF, capacità di definire ambienti di apprendimento inclusivi.
Max 100 punti, soglia 70/100.
Titoli e graduatoria
Titoli: max 50 punti.
Graduatoria finale: max 250 punti (scritto 100 + orale 100 + titoli 50).
Programma d'esame — Normativa richiesta per il sostegno
Riferimenti normativi espliciti (Allegato A)
L. 104/1992 · L. 18/2009 (Convenzione ONU) · Linee Guida 2009 · D.Lgs. 66/2017 · D.Lgs. 96/2019 · DI 182/2020 · L. 170/2010 · DM 5669/2011 · Direttiva BES 2012 · CM 8/2013 · DPR 275/1999 · DPR 80/2013 · D.Lgs. 76/2005
Mappa prioritaria di studio
📖 Glossario
PEI — Piano Educativo Individualizzato
PDP — Piano Didattico Personalizzato
GLO — Gruppo di Lavoro Operativo
GLI — Gruppo di Lavoro per l'Inclusione
GIT — Gruppo per l'Inclusione Territoriale
GLIR — Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale
ICF — International Classification of Functioning
PTOF — Piano Triennale dell'Offerta Formativa
RAV — Rapporto di Autovalutazione
PdM — Piano di Miglioramento
PAI — Piano Annuale per l'Inclusività
PCTO — Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento
PECUP — Profilo Educativo, Culturale e Professionale
SNV — Sistema Nazionale di Valutazione
DSA — Disturbi Specifici dell'Apprendimento
BES — Bisogni Educativi Speciali
CLIL — Content and Language Integrated Learning
Curricolo
Profilo di Funzionamento
TFA Sostegno
GPS — Graduatorie Provinciali per le Supplenze
PNSD — Piano Nazionale Scuola Digitale
Normativa Scolastica PNRR 3 — Guida Completa per il Concorso Sostegno
Risorsa creata da Ivan Ferrero — Febbraio 2026
"Non si arriva in alto superando gli altri… si arriva in alto superando se stessi! E comunque, siamo tutti BES!"