School phone policies and their association with mental wellbeing, phone use, and social media use
Goodyear, Randhawa, Adab et al. • DOI: 10.1016/j.lanepe.2025.101211
00 Quick Overview
Sintesi rapida dello studio per orientamento immediato
Critico per formatori docenti e decisori scolastici — sfida l'assunzione che vietare i telefoni a scuola sia di per sé benefico. Rilevante per progettare interventi evidence-based sull'uso digitale che coinvolgano famiglie e non solo scuole.
Dati Chiave dello Studio
Metadata & Paper Info
Informazioni complete sul paper e gli autori
| Campo | Valore |
|---|---|
| Titolo | School phone policies and their association with mental wellbeing, phone use, and social media use (SMART Schools): a cross-sectional observational study |
| Rivista | The Lancet Regional Health – Europe |
| Anno | 2025 (Published online 4 February) |
| Volume/Issue | Vol. 51, April 2025 |
| DOI | 10.1016/j.lanepe.2025.101211 |
| Registration | ISRCTN77948572 |
| Tipo studio | Cross-sectional observational study |
| Checklist | STROBE (Trasversale) |
Principal Investigator: Victoria A. Goodyear (School of Sport, Exercise and Rehabilitation Sciences / Institute for Mental Health, University of Birmingham)
Autori completi:
Goodyear VA, Randhawa A, Adab P, Al-Janabi H, Fenton S, Jones K, Michail M, Morrison B, Patterson P, Quinlan J, Sitch A, Twardochleb R, Wade M, Pallan M
Affiliazioni:
- School of Sport, Exercise and Rehabilitation Sciences, University of Birmingham
- Institute for Mental Health, University of Birmingham
- Department of Applied Health Sciences, University of Birmingham
- NIHR Birmingham Biomedical Research Centre
- Services for Education, Birmingham
- School of Psychology, University of Birmingham
- Forward Thinking Birmingham, NHS Foundation Trust
- ukactive Research Institute, London
- Advanced Wellbeing Research Centre, Sheffield Hallam University
NIHR Public Health Research Programme (NIHR131396) — finanziamento pubblico indipendente.
"Il finanziatore non ha avuto ruolo nel disegno dello studio, raccolta dati, analisi, interpretazione o scrittura, o nella decisione di sottoporre l'articolo per pubblicazione."
Conflitti di interesse dichiarati:
- Goodyear & Pallan: Finanziamento NIHR ricevuto per questo studio (pagato all'Università)
- Al-Janabi: Wellcome Trust Investigator Award (pagato all'Università)
- Sitch: Supporto NIHR Birmingham BRC
- Altri autori: Nessun conflitto dichiarato
01 Mappatura Strutturale
Anatomia dello studio: architettura argomentativa, metodologia, risultati
Modello causale ipotizzato:
Il secondo passaggio della catena causale (riduzione uso totale) NON si verifica — quindi l'intero modello si interrompe.
- Solo prima misurazione WEMWBS (escludendo effetto della seconda somministrazione)
- Solo scuole "altamente restrittive" (telefoni inaccessibili, n=4)
- Controllo per uso weekend smartphone
- Test trasformazione logaritmica per non-linearità
- Analisi per sottogruppi: sesso, etnia, anno, deprivazione (IDACI)
Scuole incluse:
- Scuole secondarie statali (state-funded mainstream)
- Entro 100 miglia da Birmingham
- Politica smartphone accessibile e coerente tra year groups
Scuole escluse:
- Special schools
- Pupil referral units
- Independent schools
- Scuole senza politica accessibile
A livello studente:
Nessun criterio di esclusione — tutti gli studenti nelle classi partecipanti invitati per ridurre selection bias.
| Categoria | Descrizione | N scuole |
|---|---|---|
| Permissiva | Telefoni permessi sempre | 1 |
| Permissiva | Permessi a pranzo/ricreazione | 7 |
| Permissiva | Permessi in zone designate | 2 |
| Restrittiva | Spenti in borsa (accessibili) | 16 |
| Restrittiva | In armadietti/custodie/reception/vietati (inaccessibili) | 4 |
L'80% delle scuole "restrittive" richiede solo che i telefoni siano in borsa — quindi tecnicamente accessibili. Solo 4/20 hanno politiche davvero stringenti.
| Outcome | Strumento | Tipo | Note |
|---|---|---|---|
| Benessere mentale (primario) | WEMWBS | Self-report | 14-70 punti, validato per adolescenti UK |
| Ansia | GAD-7 | Self-report | 0-21 punti |
| Depressione | PHQ-9 | Self-report | 0-27 punti |
| Uso problematico social | PSMU | Self-report | Problematic Social Media Use Scale |
| Sonno | GENEActiv accelerometro | Oggettivo | 7 giorni continui, polso non-dominante |
| Attività fisica | GENEActiv accelerometro | Oggettivo | MVPA in minuti, accelerazione media |
| Comportamento | PBQ | Teacher report | Pupil Behaviour Questionnaire |
| Rendimento | Teacher assessment | Teacher report | Inglese e Matematica vs target |
| Uso smartphone/social | Self-report + iOS/Android apps | Misto | Dati app esclusi per problemi qualità |
Nessuna differenza significativa nel benessere mentale tra studenti in scuole restrittive vs permissive.
WEMWBS: adj. mean diff. = −0.48, 95% CI −2.05 to 1.06, p = 0.62
| Outcome | Diff. Aggiustata | 95% CI | p-value | Significativo? |
|---|---|---|---|---|
| Benessere mentale (WEMWBS) | −0.48 | −2.05 to 1.06 | 0.62 | No |
| Ansia (GAD-7) | 0.10 | −0.76 to 0.97 | 0.84 | No |
| Depressione (PHQ-9) | −0.04 | −0.98 to 0.92 | 0.94 | No |
| Uso smartphone IN SCUOLA | −0.67h | −0.92 to −0.43 | 0.00024 | Sì ✓ |
| Social media IN SCUOLA | −0.54h | −0.74 to −0.36 | 0.00018 | Sì ✓ |
| Uso smartphone weekday (tot) | 0.01 | −0.49 to 0.54 | 0.96 | No |
| Uso smartphone weekend | 0.58 | −0.32 to 1.50 | 0.31 | No |
| Sonno (durata) | 1.27 min | −8.67 to 10.12 | 0.82 | No |
| Attività fisica (MVPA) | 1.78 min | −2.59 to 6.09 | 0.46 | No |
| Comportamento dirompente | 0.06 | −0.57 to 0.68 | 0.88 | No |
L'aumento del tempo su smartphone/social è significativamente associato a peggioramento di TUTTI gli outcome, confermando che il problema esiste — ma le politiche scolastiche non lo risolvono.
Per ogni ora in più di smartphone (weekday):
02 Limiti Metodologici
Valutazione critica basata su checklist STROBE per studi trasversali
| Tipo di Bias | Rischio | Descrizione | Mitigazione |
|---|---|---|---|
| Selezione (scuole) | Alto | Response rate <11%, scuole partecipanti potrebbero essere sistematicamente diverse | Propensity score matching, ma non elimina completamente |
| Informazione (self-report) | Medio | Recall bias, desiderabilità sociale | Accelerometria per sonno/PA, ma uso smartphone resta self-report |
| Desiderabilità sociale differenziale | Medio | Studenti in scuole restrittive potrebbero sottostimare uso scolastico | Nessuna — riconosciuto come limite |
| Confounding | Medio | Variabili non misurate (cultura scolastica, qualità insegnamento) | Covariate a livello scuola, ma non complete |
Modello causale semplificato
Il framework ipotizza una catena lineare (politica → uso → benessere) ma ignora:
- Meccanismi compensatori: La riduzione a scuola potrebbe portare ad aumento a casa
- Qualità vs quantità: Non tutto l'uso è equivalente — scrolling passivo ≠ comunicazione attiva
- Funzioni sociali: Il telefono ha ruoli positivi (mantenimento amicizie, supporto sociale)
Definizione implicita di "uso problematico"
Lo studio assume implicitamente che meno = meglio, ma la letteratura distingue tra:
- Uso passivo (scrolling, consumo) → associato a peggior benessere
- Uso attivo (comunicazione, creazione) → effetti misti o positivi
Questa distinzione non è operazionalizzata nello studio.
Assunzioni non testate
- L'uso in orario scolastico e fuori scuola hanno effetti equivalenti
- La riduzione dell'uso ha effetti immediati (vs cumulativi nel tempo)
- L'effetto è omogeneo tra sottogruppi (analisi non trovano interazioni, ma sample piccoli)
03 Archeologia del Non-detto
Silenzi strategici, punti ciechi disciplinari, presupposti naturalizzati
Silenzio sulla qualità dell'esperienza scolastica
Lo studio non indaga come gli adolescenti vivono le politiche restrittive. Percepiscono il divieto come cura o come controllo? Questa variabile "esperienza soggettiva della restrizione" è completamente assente.
Assenza della voce degli studenti
Nonostante il paper menzioni "patient and public involvement (PPI) activities", queste non includono apparentemente la co-progettazione con adolescenti. Le domande di ricerca sono formulate dalla prospettiva adulta.
Mai discusso:
- Se il problema sia lo smartphone in sé o il design delle piattaforme (algoritmi, notifiche, infinite scroll)
- Il ruolo dell'industria tech nel rendere i prodotti deliberatamente "addictive"
- Che alcune famiglie potrebbero volere che i figli siano raggiungibili a scuola (sicurezza, coordinamento)
Il framework è fortemente epidemiologico-comportamentale. Manca completamente:
- Il tempo sullo smartphone è intrinsecamente problematico (meno = meglio)
- La scuola ha legittimità di regolare i comportamenti digitali
- Il benessere è misurabile con scale standardizzate
- Gli adolescenti sono destinatari passivi di politiche, non agenti
- L'uso "ricreativo" è separabile dall'uso "educativo"
| Termine usato | Connotazione implicita | Alternative possibili |
|---|---|---|
| "Restrictive" | Neutro-positivo (protezione) | "Proibitivo", "limitante" |
| "Permissive" | Negativo (lassismo, passività) | "Autonomia-centrato", "liberale" |
| "Recreational use" | Non-essenziale, opzionale | "Uso sociale", "comunicazione peer" |
| "Phone use" | Fusione device-contenuto | Distinguere: device vs piattaforme vs attività |
Uso strategico dell'attenuazione nelle conclusioni:
Gli adolescenti sono principalmente oggetti di studio e destinatari di politiche:
Mai come: agenti che negoziano, resistono, adattano, scelgono.
7 Domande che il Paper Solleva ma Non Risponde
04 Implicazioni
Conseguenze teoriche, pratiche, sociali e per la ricerca futura
La relazione tra politiche scolastiche e benessere non è meccanicamente mediata dalla riduzione del tempo d'uso. Il modello causale lineare è falsificato nei suoi passaggi intermedi.
Supporto parziale all'associazione uso-benessere
Confermate le correlazioni negative (β standardizzati tra −0.15 e −0.18). Questo supporta la plausibilità teorica di interventi che riducano l'uso, ma non la specifica via delle politiche scolastiche proibitive.
Complessità sistemica
L'uso digitale è un comportamento incorporato in sistemi più ampi (famiglia, pari, piattaforme). Interventi puntuali su un nodo del sistema (scuola) non propagano effetti se il resto rimane invariato.
- • Le politiche restrittive attuali non sono evidence-based per il benessere
- • Possono avere altre giustificazioni (concentrazione, disciplina) non testate
- • Necessario approccio più olistico
- • Preparare a discussioni complesse con studenti e genitori
- • Evitare narrative semplicistiche "smartphone = male"
- • Promuovere digital citizenship vs divieti
- • L'uso problematico è associato a peggior benessere, ma cause complesse
- • Interventi solo su "tempo schermo" potrebbero essere insufficienti
- • Considerare intero ecosistema d'uso
- • Lo studio non dimostra che le politiche siano inutili, solo che in forma attuale non producono benefici sul benessere
- • Non è una giustificazione per rimuovere politiche esistenti senza alternative
- • L'uso scolastico ridotto potrebbe avere benefici non misurati (concentrazione, interazioni)
| Potenzialmente Favoriti | Potenzialmente Sfavoriti |
|---|---|
| Policy-makers che preferiscono interventi sistemici e olistici | Advocacy groups che promuovono divieti scolastici come soluzione |
| Aziende tech che potrebbero usare i risultati per resistere a regolamentazioni | Genitori che speravano che la scuola "risolvesse" il problema |
| Adolescenti che contestano i divieti percepiti come ingiusti | Insegnanti che invocano regole chiare e semplici |
• Richieste di coinvolgimento familiare
• Pressione per regolamentazione piattaforme
• Giustificazione per inazione scolastica
• Strumentalizzazione da interessi commerciali
- Studi longitudinali con misurazioni ripetute per stabilire temporalità
- Disegni quasi-sperimentali (introduzione nuove politiche come "natural experiment")
- Mixed-methods con componente qualitativa sulla percezione soggettiva
- Passive sensing dei dati di utilizzo (con consenso) anziché self-report
- Studi di implementazione per capire come le politiche vengono realmente applicate
- In altri contesti nazionali (sistemi scolastici diversi — Italia, Francia, USA)
- Con campioni più ampi di scuole "altamente restrittive" (telefoni inaccessibili)
- Su outcome diversi: cyberbullismo, interazioni face-to-face, concentrazione in classe
- Con follow-up prolungato (effetti a medio-lungo termine)
05 Direzioni Innovative
3 proposte di ricerca: originali, fattibili, impattanti
06 Traduzione Divulgativa
5 idee per contenuti formativi e divulgativi
∑ Valutazione Sintetica
Bilancio finale: contributo e limiti
Lo studio SMART Schools rappresenta il contributo empirico più rigoroso ad oggi sulla questione delle politiche scolastiche sugli smartphone, colmando un vuoto nella letteratura peer-reviewed. Il messaggio centrale — che le politiche restrittive attuali non migliorano il benessere perché non riducono l'uso complessivo — è metodologicamente fondato e politicamente rilevante, sfidando assunzioni diffuse tra educatori e decisori.
I limiti principali riguardano il disegno trasversale (no causalità), il campionamento geografico limitato e la categorizzazione binaria delle politiche che nasconde eterogeneità nell'implementazione. Lo studio non risponde alla domanda "cosa funziona", ma solo "questo non funziona così". Manca completamente la prospettiva degli adolescenti come soggetti con agency e bisogni legittimi di connessione.
Il contributo reale sta nel liberare il dibattito da semplificazioni e nel orientare verso approcci più olistici. Il limite più significativo è l'assenza di alternative testate: sappiamo cosa non funziona, non cosa funzionerebbe.
Analisi generata: 25 Gennaio 2026
Framework: Analisi Critica Paper Accademici • Checklist: STROBE