Risorsa clinica · Screening

ASRS v1.1 — Screener ADHD per adulti

Le sei domande dello screener sviluppato per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nella traduzione italiana ufficiale. Due minuti, risposta immediata, niente che esca dal tuo telefono.

6 domande ~2 minuti Nessun dato inviato Screening, non diagnosi

Che cosa può dirti questo strumento, e che cosa no

Lo screener misura quanto pesano certe difficoltà nella tua vita di adesso. Non dice da dove vengono. Un esito positivo è compatibile con l'ADHD, ma anche con un sonno frammentato, l'uso di sostanze, un periodo di ansia o di umore basso, una condizione medica, o un disturbo dell'apprendimento mai riconosciuto. Sono cause diverse, con risposte diverse.

Per questo un esito, da solo, non è una diagnosi e non deve diventare un'etichetta. È un punto di partenza per una conversazione, non una conclusione da portarsi a casa.

I tuoi dati restano tuoi

Lo strumento funziona interamente dentro il tuo telefono o computer. Le risposte non vengono inviate a nessun server, non vengono salvate e non vengono viste da nessuno: se chiudi la pagina, spariscono. Se vuoi conservare l'esito, usa i pulsanti che compaiono più in basso.

1 · RispondiSei domande. Rispondi di getto, senza tornare indietro a correggere: la prima risposta è quella buona.
2 · LeggiL'esito compare da solo in fondo alla pagina, con la spiegazione di che cosa significa.
3 · Portalo a qualcunoSe vuoi una lettura professionale, il pulsante in fondo prepara una mail già scritta con il tuo esito.
Segni la casella che descrive meglio come si è sentito/a e comportato/a nel corso degli ultimi 6 mesi.

Le caselle con lo sfondo più chiaro sono la zona critica dello strumento: cambia da domanda a domanda, ed è lì che si conta.

Il tuo esito

0/6
Screener ASRS v1.1
soglia: quattro o più risposte nella zona critica

Rispondi a tutte e sei le domande e qui comparirà la lettura dell'esito.

Per una lettura professionale

Un esito si interpreta insieme alla tua storia: quando queste difficoltà sono cominciate, in quali contesti si presentano, che cosa ti hanno impedito di fare, e che cos'altro potrebbe spiegarle. Quel lavoro non lo fa un questionario. Esiste anche una versione estesa a diciotto domande, che non è riproducibile online senza licenza: se serve, si somministra dentro un percorso.

Se vuoi che ne parliamo, scrivimi a ivan@ivanferrero.it. Sono uno psicologo psicoterapeuta e cyberpsicologo: ti rispondo io.

Prepara la mail con il mio esito

Il pulsante apre la tua app di posta con l'esito già scritto: puoi rileggerlo, modificarlo o cancellarlo prima di inviare. Nulla parte senza che tu lo decida.


Le sette domande a cui un esito non risponde

Se porti questo risultato a un professionista, sono queste le cose che vi servirà guardare insieme. Vale la pena arrivarci avendoci già pensato.

  1. Da quando. Queste difficoltà c'erano già prima dei dodici anni? Le pagelle, le note dei professori, i ricordi di chi ti ha cresciuto sono materiale utile.
  2. Dove. Si presentano in almeno due contesti diversi (lavoro, casa, relazioni, tempo libero) o solo in uno?
  3. Il sonno. Dormi male, russi, ti svegli spesso, sei assonnato di giorno? Le apnee notturne producono da sole difficoltà di attenzione e memoria molto simili.
  4. Le sostanze. Cannabis, alcol, nicotina, caffeina: quanto, da quando, e che cosa cambiava nei periodi in cui ne hai usate meno.
  5. La scuola. Difficoltà di lettura o scrittura, righe saltate, parole invertite, un invio dalla logopedista mai concluso. Un disturbo dell'apprendimento non riconosciuto somiglia molto a un deficit di attenzione.
  6. Che altro c'è. Periodi di umore basso, ansia, tiroide, anemia, dolore cronico, lutti o cambiamenti importanti in corso.
  7. Che cosa ti costa. Concretamente: che cosa queste difficoltà ti hanno impedito o fatto perdere negli ultimi sei mesi. È la domanda che pesa di più, e nessun punteggio la contiene.

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