Le sei domande dello screener sviluppato per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nella traduzione italiana ufficiale. Due minuti, risposta immediata, niente che esca dal tuo telefono.
Lo screener misura quanto pesano certe difficoltà nella tua vita di adesso. Non dice da dove vengono. Un esito positivo è compatibile con l'ADHD, ma anche con un sonno frammentato, l'uso di sostanze, un periodo di ansia o di umore basso, una condizione medica, o un disturbo dell'apprendimento mai riconosciuto. Sono cause diverse, con risposte diverse.
Per questo un esito, da solo, non è una diagnosi e non deve diventare un'etichetta. È un punto di partenza per una conversazione, non una conclusione da portarsi a casa.
Lo strumento funziona interamente dentro il tuo telefono o computer. Le risposte non vengono inviate a nessun server, non vengono salvate e non vengono viste da nessuno: se chiudi la pagina, spariscono. Se vuoi conservare l'esito, usa i pulsanti che compaiono più in basso.
Le caselle con lo sfondo più chiaro sono la zona critica dello strumento: cambia da domanda a domanda, ed è lì che si conta.
Rispondi a tutte e sei le domande e qui comparirà la lettura dell'esito.
Un esito si interpreta insieme alla tua storia: quando queste difficoltà sono cominciate, in quali contesti si presentano, che cosa ti hanno impedito di fare, e che cos'altro potrebbe spiegarle. Quel lavoro non lo fa un questionario. Esiste anche una versione estesa a diciotto domande, che non è riproducibile online senza licenza: se serve, si somministra dentro un percorso.
Se vuoi che ne parliamo, scrivimi a ivan@ivanferrero.it. Sono uno psicologo psicoterapeuta e cyberpsicologo: ti rispondo io.
Il pulsante apre la tua app di posta con l'esito già scritto: puoi rileggerlo, modificarlo o cancellarlo prima di inviare. Nulla parte senza che tu lo decida.
Se porti questo risultato a un professionista, sono queste le cose che vi servirà guardare insieme. Vale la pena arrivarci avendoci già pensato.