Tre conteggi diversi, tutti veri, pubblicati nello stesso mese. Questa non è una raccolta di statistiche: è uno strumento per capire perché i numeri non coincidono, e per usarli senza farsi ingannare (né ingannare gli altri).
Questa dashboard accompagna lo Speciale dell'Osservatorio Tre numeri, tutti veri, ed è pensata per essere consultata e citata anche da sola.
Le tre fonti non sbagliano: rispondono a tre domande diverse. Seleziona un criterio per vedere cosa entra nel conteggio, cosa resta fuori, e come quel numero viene usato male nel dibattito.
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femminicidi presunti anno 2024
Come si costruisce
Cosa comprende
Cosa resta fuori
A cosa serve davvero
⚠ Uso scorretto ricorrente:
La regola in una riga
La malafede, quando c'è, sta in due mosse speculari: usare il numero giudiziario per negare il fenomeno sociale, oppure usare il numero sociale per rivendicare l'efficacia di una norma penale.
Il totale scende. Il nucleo no.
È il grafico che nessuna delle due tifoserie ama mostrare per intero. Le donne uccise da partner o ex sono ferme, mentre il totale cala.
Donne uccise (totale)Femminicidi presunti (Istat)Uccise da partner o ex
-18%
Donne uccise nel 2025 rispetto al 2024 (da 118 circa a 97)
0%
Variazione delle uccise da partner o ex tra 2024 e 2025 (62 e 62)
87,6%
Quota di donne uccise in ambito familiare o affettivo nel 2025
⚠ Nota sui dati: la riga rossa è disponibile solo dal 2023, perché il dettaglio per relazione con l'autore non è ricostruibile in modo omogeneo per gli anni precedenti con la stessa fonte. I valori 2023 e 2024 sono stime Istat (63 e 62); il valore 2025 proviene dal report del Ministero dell'Interno (62), quindi da una banca dati diversa. Alcune elaborazioni giornalistiche riportano 64 per il 2023. Le fonti non coincidono nemmeno sul totale: per il 2024 l'Istat conta 116 donne uccise, altre elaborazioni su banche dati delle forze dell'ordine ne riportano 118 o 119. Chiunque brandisca uno scarto di due o tre unità come prova di qualcosa sta facendo rumore, non analisi.
Il primo semestre 2026, e perché non dimostra ciò che gli si fa dire
-37%
Donne uccise nel primo semestre 2026: 34 contro 54
-15,3%
Omicidi volontari totali nello stesso semestre
-7,1%
Violenze sessuali nello stesso semestre
Cinque ragioni per non attribuirlo alla legge
Il tempo non torna. La legge è in vigore dal 17 dicembre 2025, ma il calo era iniziato prima: già il primo trimestre 2025 segnava meno 35%.
Non è specifico. Nello stesso semestre calano omicidi totali, furti, rapine, violenze sessuali e truffe informatiche. Cala anche il numero di uomini uccisi.
I numeri sono piccoli. Il 37% corrisponde a 20 unità semestrali: con eventi rari la varianza casuale è enorme.
La serie è discontinua. 54 casi contati con una griglia, 34 con un'altra.
Il meccanismo è implausibile. Circa un terzo dei femminicidi nella coppia è seguito dal suicidio dell'autore: su quella quota l'ergastolo non è un deterrente.
⚠ Ma attenzione all'obiezione opposta: «sono solo etichette» è altrettanto sbagliato. Il confronto 54 contro 34 è tra due totali omogenei di donne uccise. Il calo del semestre è reale, non è un artificio contabile. Ciò che non è confrontabile con nulla è il sotto-conteggio giudiziario (3, poi 8), perché prima non esisteva.
Due scale, due storie opposte
Il confronto internazionale è il punto in cui entrambi gli schieramenti trovano una conferma, perché il segno della correlazione cambia a seconda della scala che guardi. Vanno lette insieme.
Scala globale
Femminicidi da partner o familiari, per 100.000 donne
Fonte: UNODC e UN Women, 2025.
Africa3,0
Americhe1,5
Oceania1,4
Asia0,7
Europa0,5
Stesso gradiente sulla violenza non letale (OMS): Oceania 37%, Africa subsahariana 32%, Asia meridionale 31% di prevalenza di violenza da partner. È la mappa delle società con gli assetti di genere più rigidamente gerarchici. A questa scala la tesi del «patriarcato protettivo» non regge, e non regge di un ordine di grandezza.
Scala intra-europea
Il paradosso nordico
Prevalenza lifetime di violenza fisica o sessuale da partner. Fonte: indagine FRA sui 28 Stati membri, 2014.
Danimarca32%
Finlandia30%
Svezia28%
Media UE22%
Italia e Spagna si collocano nella fascia bassa. Uno studio psicometrico che ha confrontato Svezia e Spagna ha concluso che la differenza è reale e non un artefatto di rilevazione. A questa scala lo slogan «dove il patriarcato è ridotto ci sono meno reati» non è supportato.
Perché l'appiglio si sfalda quando guardi il meccanismo
Denominatore. Dove le unioni si formano e si sciolgono più spesso ci sono più separazioni, che sono la finestra di rischio più alta. Misura quante donne riescono ad andarsene, non quanti uomini sono violenti.
Forma della violenza. Nei Paesi più egualitari le donne riportano meno controllo coercitivo. Aggregare tutto in una percentuale cancella la dimensione che il concetto di patriarcato serve a descrivere.
Backlash. La transizione verso la parità può essere il periodo di rischio, non la parità in sé: la curva potrebbe essere a U.
Il caso italiano. Tasso di omicidi tra i più bassi d'Europa (0,57 per 100.000 nel 2023), ma per la violenza generale complessivamente bassa, non per gli assetti di genere. La componente di genere è precisamente quella che non scende.
⚠ Il salto logico che nessun dato copre: dal fatto che la parità non riduca automaticamente la violenza non discende che la disuguaglianza la riduca. Non esiste un caso documentato di società che abbia ridotto la violenza contro le donne aumentando l'autorità maschile.
Il dato che cambia la domanda
Dove sta la minaccia
60%
Donne uccise nel mondo per mano di partner o familiari
11%
Uomini uccisi nel mondo per mano di partner o familiari
87,6%
Donne uccise in Italia in ambito familiare o affettivo (2025)
Qualunque modello che assegni la protezione della donna alla figura maschile domestica affida il ruolo di guardiano alla categoria che nei dati è l'attore di minaccia dominante. Non è una battuta polemica: è un errore di threat model.
Fonti e metodo
Ogni cifra presente in questa dashboard è riconducibile a una delle fonti elencate qui sotto. Dove le fonti divergono, la divergenza è segnalata invece che appianata. Questa dashboard non produce stime proprie.
Fonti primarie italiane
Dati ufficiali
Istat, Le vittime di omicidio. Anno 2024, comunicato stampa del 25 novembre 2025 (327 omicidi, 116 donne, 106 femminicidi presunti, tasso 0,55 per 100mila). PDF
Istat, Le vittime di omicidio. Anno 2023, comunicato stampa del 20 novembre 2024 (334 omicidi, 117 donne, 96 femminicidi presunti, serie 2019-2022, 63 donne uccise nella coppia). PDF
Istat, indagine sulla violenza contro le donne, primi risultati anno 2025, comunicato del 21 novembre 2025 (31,9% delle donne 16-75 anni ha subito violenza fisica o sessuale nella vita).
Istat, Rapporto SDGs (divergenza fra il crollo degli omicidi maschili e la sostanziale stabilità degli omicidi di donne in ambito familiare).
Ministero dell'Interno, Direzione centrale della polizia criminale, report periodici sulla delittuosità (dati 2025 e primo semestre 2026, ammonimenti del questore). interno.gov.it
Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, relazione sui dati 2017-2018 (211 femminicidi; 15% aveva denunciato, 35% aveva confidato a qualcuno; 78% vittime italiane).
Legge 181/2025, che introduce l'art. 577-bis c.p., in vigore dal 17 dicembre 2025. Testo su Normattiva e dossier dei Servizi studi di Camera e Senato.
Eures, ricerca sull'omicidio volontario in Italia (serie 2000-2019: 3.230 donne uccise, 2.355 in ambito familiare, 1.564 da partner o ex).
Ministero della Salute, rilevazione degli accessi in pronto soccorso con indicazione di violenza (19.518 accessi di donne nel 2024).
Fonti internazionali
Organismi sovranazionali
UNODC e UN Women, Femicides in 2024: Global estimates of intimate partner/family member femicides, 25 novembre 2025 (circa 83.000 donne uccise, 60% da partner o familiari, tassi regionali per 100mila donne). unodc.org
UNODC e UN Women, Femicides in 2023, novembre 2024 (in Europa il 64% delle donne uccise in ambito domestico lo è per mano del partner).
UNODC, UN Women, CEGS e Centro di eccellenza UNODC-INEGI, Statistical framework for measuring the gender-related killings of women and girls, approvato dalla Commissione statistica ONU nel 2022. È lo standard cui l'Italia ha aderito. unstats.un.org
Organizzazione Mondiale della Sanità, stime globali e regionali di prevalenza della violenza contro le donne. who.int
FRA (Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali), Violence against women: an EU-wide survey, 2014. È la fonte dei dati sul paradosso nordico. fra.europa.eu
Eurostat ed EIGE, indicatori su omicidi di donne da partner o familiari e Gender Equality Index. eige.europa.eu
GREVIO (Consiglio d'Europa), rapporti di valutazione sull'attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia. coe.int/grevio
Letteratura scientifica
Fattori di rischio e letalità
Campbell J.C. et al. (2003), Risk factors for femicide in abusive relationships: results from a multisite case control study, American Journal of Public Health, 93(7), 1089-1097.
McFarlane J., Campbell J.C. et al. (1999), Stalking and intimate partner femicide, Homicide Studies, 3(4), 300-316.
Glass N. et al. (2008), sullo strangolamento non fatale come fattore di rischio di successivo omicidio, The Journal of Emergency Medicine.
Glass N. et al., trial randomizzati sul decision aid per la sicurezza (IRIS e myPlan), American Journal of Preventive Medicine e riviste collegate.
Parità di genere e violenza
Gracia E., Merlo J. (2016), Intimate partner violence against women and the Nordic paradox, Social Science & Medicine, 157, 27-30.
Gracia E. et al., studio psicometrico comparativo Svezia-Spagna sull'ipotesi che il paradosso nordico sia un artefatto di rilevazione.
Sanz-Barbero B. et al., analisi europea sul ruolo della formazione e dissoluzione delle unioni nella prevalenza di violenza da partner.
Glick P., Fiske S.T. (1996), The Ambivalent Sexism Inventory, Journal of Personality and Social Psychology, 70(3), 491-512.
Glick P., Fiske S.T. et al. (2000), Beyond prejudice as simple antipathy: hostile and benevolent sexism across cultures, Journal of Personality and Social Psychology, 79(5), 763-775.
Studio cross-nazionale su 62 Paesi sulla correlazione fra sessismo ambivalente, accettazione della violenza da partner ed esiti nazionali.
Controllo coercitivo tecnologico
Dragiewicz M., Burgess J., Matamoros-Fernández A., Salter M., Suzor N., Woodlock D., Harris B. (2018), Technology facilitated coercive control, Feminist Media Studies, 18(4), 609-625.
Havron S., Freed D., Chatterjee R., McCoy D., Dell N., Ristenpart T. (2019), Clinical Computer Security for Victims of Intimate Partner Violence, USENIX Security Symposium.
Freed D. et al. (2018), A Stalker's Paradise: how intimate partner abusers exploit technology, CHI Conference on Human Factors in Computing Systems.
Zou Y. et al. (2021), sul ruolo dell'assistenza clienti delle piattaforme nei casi di abuso tecnologico, USENIX Security Symposium.
Osservatori e fonti di movimento
Conteggi in tempo reale
Osservatorio di Non Una Di Meno sui femminicidi e le morti violente di genere. nonunadimeno.wordpress.com
D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza, dati dei centri antiviolenza aderenti. direcontrolaviolenza.it
⚠ Avvertenza: questi conteggi usano criteri più larghi rispetto allo standard UNODC e sono aggiornati in tempo reale sulla base della cronaca. Vanno citati dichiarando ogni volta il criterio adottato, non come dati ufficiali.
Sitografia operativa
Dove chiedere aiuto
1522, numero nazionale antiviolenza e stalking: gratuito, anonimo, attivo 24 ore su 24, con chat. 1522.eu e mappa dei centri su 1522.eu/mappatura
Garante per la protezione dei dati personali, procedura di segnalazione preventiva contro la diffusione non consensuale di immagini intime. garanteprivacy.it
StopNCII.org, blocco preventivo della diffusione di immagini intime sulle principali piattaforme.
Safety Net Project (NNEDV), risorse su sicurezza tecnologica e violenza domestica. techsafety.org
Nota di trasparenza
Alcuni dati citati (in particolare i report semestrali del Ministero dell'Interno e la relazione della Commissione parlamentare) sono stati consultati anche attraverso rassegne e articoli che li riportano. Dove la fonte primaria non è direttamente linkabile, il riferimento è indicato per titolo e organismo emittente, così che possa essere verificato.
Le date di pubblicazione dei report ufficiali cadono quasi sempre attorno al 25 novembre. I dati qui riportati sono aggiornati alle edizioni disponibili al momento della pubblicazione di questa pagina.