Perché succede
In chat manca tutto quello che normalmente disinnesca un silenzio: il tono, la faccia, il fatto che l’altro sia di corsa. Resta un dato solo, la spunta che dice che il messaggio è stato letto, e su quel dato lui costruisce un racconto intero. Nella mia pratica vedo che il film non nasce dalla fantasia ma da un vuoto: dove non c’è informazione, la mente mette la spiegazione più temuta, perché almeno è una spiegazione. Il problema non è che immagina troppo. È che tratta un’ipotesi come una notizia, e poi si comporta di conseguenza.
Cosa puoi fare
- Rileggete la conversazione insieme separando due cose. Che cosa c’è scritto, e che cosa ha aggiunto lui. Fatelo per iscritto se serve, su due colonne. Quasi sempre la colonna delle aggiunte è la più piena.
- Non contraddire l’ipotesi peggiore, affiancala. Al «mi ha letto e mi ha ignorato» metti accanto le altre due o tre ragioni possibili, senza dire quale è vera. Non serve convincerlo, serve che il campo non resti a una sola voce.
- Nomina il tempo che si dà. Quasi tutti hanno un numero di ore oltre il quale una non risposta diventa un rifiuto. Chiedigli qual è il suo e da dove viene. Detto ad alta voce, quel numero perde autorità.
- Di’ una frase sola e poi taci. «Da fuori sembra che questa cosa ti stia costando molto.» Poi lascia il silenzio, invece di riempirlo con un ragionamento.
Cosa evitare
Non spiegargli che sono solo messaggi e che alla sua età non contano: per lui contano, e questa frase chiude la conversazione. E non controllare tu la chat per verificare i fatti, perché il problema smette di essere il silenzio degli amici e diventa il tuo controllo.
Quando chiedere aiuto
Guarda come parla di sé, non quanto guarda il telefono. Se dal singolo episodio è passato a una conclusione stabile su chi è, «sono uno che gli altri lasciano perdere», e quel modo di dirsi resta identico per due settimane, quasi tutti i giorni, non è più una questione di chat. Nei ragazzi il segnale arriva spesso come irritabilità e non come tristezza, e il più preciso è questo: smette di interessargli anche ciò che prima gli piaceva.