Perché succede
La domanda arriva quasi sempre quando il contante non basta più: compra online, gli amici si scambiano soldi con il telefono, il salvadanaio non serve a niente in quelle situazioni. Un’età giusta uguale per tutti non esiste, perché il conto di un minore non lo apre lui: lo apri tu, e resti tu la persona che ne risponde. Nella mia pratica vedo che la domanda vera non è quanti anni ha, ma se sa già dire dove sono finiti i suoi soldi la settimana scorsa.
Cosa puoi fare
- Sposta la domanda dall’età alla prova. Se sa dirti a occhio quanto ha, cosa ha comprato e quanto gli manca per l’obiettivo, è pronto. Se non lo sa con le monete, non lo saprà con un’app.
- Informati sulle condizioni prima di scegliere, e verificale ogni volta. Non c’è un’età di legge uguale per tutti: limiti, età minima e funzioni cambiano da un istituto all’altro e cambiano nel tempo. Chiedi cosa può fare da solo e cosa resta subordinato alla tua firma.
- Concorda un tetto di spesa prima di consegnarlo. Un limite deciso insieme e detto ad alta voce vale più di qualunque controllo dopo, perché lui sa da subito dentro quale perimetro si muove.
- Usa la notifica come strumento suo, non tuo. Ogni acquisto fa arrivare un avviso e il saldo scende sotto i suoi occhi: è il modo più veloce per ricollegare un gesto digitale a un denaro che diminuisce davvero.
- Imposta un giro automatico verso la parte da mettere da parte. Piccolo e all’inizio del periodo. Così il risparmio smette di dipendere dalla buona volontà del sabato sera.
Cosa evitare
Non aprirlo per premiarlo di un compleanno o perché ce l’hanno i compagni: uno strumento dato come regalo viene usato come regalo. Ed evita di intervenire alla prima spesa storta bloccando tutto, perché è proprio quella spesa, che costa poco e brucia, la lezione per cui hai aperto il conto.
Quando chiedere aiuto
Un errore grosso all’inizio è nel conto delle cose previste. Il segnale da guardare è dopo: se da quello sbaglio comincia a dire che non è capace e lo dice al presente e su di sé, e se smette di usare lo strumento invece di riprovarci. Se in un paio di mesi la rinuncia si allarga ad altre cose che prima faceva, non è timidezza con i soldi.