Perché succede
Il ritiro non è un rifiuto di te ed è raramente una scelta di comodo: è una protezione. Da dentro suona così: fuori c’è una gara continua in cui si è sentito sempre inadeguato, e la stanza è l’unico posto dove non la perde. A quel punto restare fermo è l’unica mossa che non fa male.
Cosa puoi fare
Questa non è una scheda di soluzioni: da qui in poi il lavoro è di un professionista, e le mosse servono a tenere aperto il canale finché non arriva.
- Togli l’uscita dagli obiettivi immediati. Ogni richiesta di uscire diventa la misura di un altro fallimento. Punta a essere in contatto, non a farlo uscire.
- Tieni un canale minimo e regolare. Un pasto insieme, una frase alla stessa ora, restare due minuti sulla porta senza entrare. Poco e prevedibile funziona meglio di molto e a sorpresa.
- Chiedi da che cosa si sta proteggendo, e accetta di non ricevere risposta subito. È la domanda che gli dice che non lo consideri pigro.
- Non trattarlo da malato e non trattarlo da colpevole. Nessuna delle due posizioni lascia una porta: la prima gli conferma di essere rotto, la seconda che deve difendersi.
- Vai tu dal professionista, se lui non ci va. Il primo colloquio può farlo un genitore da solo, e serve a impostare come avvicinarlo. Non è un passo minore: nella maggior parte di questi percorsi è il primo che si muove.
Cosa evitare
Non usare etichette davanti a lui, «hikikomori» compresa: nominare la condizione lo fissa dentro. Ed evita di usare la connessione come leva, cioè di togliere internet per costringerlo a uscire: gli toglie l’ultimo legame con il mondo e non gliene aggiunge nessuno.
Quando chiedere aiuto
Qui la soglia è già superata: se non esce di casa, il momento di un professionista è adesso, non fra qualche settimana. Cerca uno psicoterapeuta con esperienza di ritiro sociale, e nel frattempo parla con il medico di base per il quadro fisico. Sono da riferire subito, senza attendere il primo appuntamento, l’abbandono della scuola o del lavoro, il rifiuto di lavarsi o di mangiare con voi, e qualunque frase che riguardi il non valere la pena di esistere. In quest’ultimo caso chiama il tuo medico o il numero di emergenza lo stesso giorno.