Perché succede
Quando tante persone intorno a noi fanno o pensano una cosa, quella cosa comincia a sembrare giusta solo perché è diffusa. C’è però una distinzione che quasi nessun genitore fa: adeguarsi in pubblico non significa aver cambiato idea in privato. Nella mia pratica trovo spesso ragazzi che si vestono, parlano e ascoltano come il gruppo, e da soli pensano ancora quello che pensavano prima.
Cosa puoi fare
- Chiedigli che cosa gli piace di quel gruppo e come lo fa sentire starci dentro. Senza commentare le persone. Stai cercando che cosa quel gruppo gli dà: finché non lo vedi, ogni discorso colpisce l’obiettivo sbagliato.
- Verifica in privato che cosa pensa davvero. A tu per tu, mai davanti ad altri e mai su una cosa appena successa. Spesso scopri che la sua opinione non è scomparsa: è solo tenuta fuori dalla circolazione.
- Quando dice «fanno tutti così», rispondi con una domanda. «E tu che cosa ne pensi? Ti sembra giusto?» Non come sfida, come richiesta vera. Gli restituisce il posto di uno che ha un’opinione invece di uno che riferisce.
- Aiutalo a distinguere l’influenza che lo fa crescere da quella che lo mette a disagio. «Questa cosa ti fa sentire bene con te stesso, o ti costringe a fare cose che non faresti?» Non tutto quello che viene dal gruppo va smontato: molto lo sta facendo crescere.
- Fatti vedere mentre resti della tua idea in mezzo ad altri che la pensano diversamente. A tavola, con i parenti, con i tuoi amici. Vedere che si può non essere d’accordo e restare nella stanza vale più di qualunque discorso sull’essere se stessi.
Cosa evitare
Non attaccare gli amici: per difenderli finirà per difendere anche quello che dentro di sé non condivide.
Quando chiedere aiuto
La domanda utile non è quanto si adegua, è che cosa riceve. In un gruppo sano dà qualcosa e riceve qualcosa: viene cercato, ascoltato, difeso ogni tanto. Se dà soltanto, se paga per restarci, se accetta di essere il bersaglio delle battute pur di esserci, e dura da qualche mese, non è conformismo. Se c’è esclusione o vittimizzazione attiva non aspettare nemmeno quei mesi: si interviene subito, anche con la scuola.