Perché succede
Serve, ma non per il motivo che sembra. Non è cortesia: il «tu» in una frase su un dovere arriva quasi sempre con un dito puntato dietro, e il ragazzo risponde alla posizione prima che al contenuto. «Non ti avevo detto di metterle via?» contiene una richiesta e un verdetto, e lui sente il verdetto. Il plurale toglie il verdetto e lascia la richiesta. Nella mia pratica è uno dei pochi cambiamenti che costano niente e si notano subito, a patto di non usarlo dappertutto.
Cosa puoi fare
- Sostituisci la domanda-accusa con la forma al plurale. «Dovremmo metterle via, quelle scarpe?» al posto di «non ti avevo detto di metterle via?». La cosa da fare è identica, quello che cambia è che non c’è più nessuno da difendere.
- Usalo dove il «tu» suona come una sentenza. Ordine, orari, compiti: sono i terreni in cui la seconda persona vale il doppio del suo peso. Altrove il «noi» non serve.
- Usalo anche quando dai un consiglio. «Prima di dormire dovremmo lavarci i denti» mette la regola addosso a tutti e due invece che solo a lui, e la fa passare come una cosa di casa e non come un’imposizione dall’alto.
- Declina al plurale anche le domande. «Come possiamo capirlo?», «Ci sono altri modi in cui potremmo fare?». Sono le stesse domande di prima, ma dichiarano che il problema state guardando in due.
- Se in quella frase suona falso, lascialo perdere. Un «dovremmo studiare per il compito» quando a studiare è solo lui è una finzione, e lui la riconosce. In quel caso è meglio il «tu», detto senza cattiveria.
Cosa evitare
Non usare il plurale per addolcire un rimprovero che resta tale: se il tono è quello di prima, il «noi» ti fa solo sembrare finto. Ed evita di usarlo su cose che riguardano davvero solo lui, una scelta sua o un suo errore, perché lì gli stai togliendo qualcosa di suo.
Quando chiedere aiuto
Se cambi il modo di dire le cose e non cambia niente, guarda meglio che tipo di niente è. Un figlio che risponde male, che discute, che si oppone, è un figlio ancora dentro la conversazione. Quello che deve preoccuparti è il passaggio dal rifiuto alla non registrazione: smette di ribattere, smette di reagire, sembra semplicemente che quello che dici non arrivi. Se insieme escono di scena le uscite, gli amici e il ritmo del sonno si rovescia, non aspettare mesi.