Vita digitale 14-18 anni Una regola
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Dietro il silenzio

Vietare i social funziona, o serve altro?

Perché succede

Il divieto secco fallisce perché colpisce insieme due cose diverse: lo scorrimento infinito che gli mangia le ore, e il posto dove stanno i suoi amici e si organizza la vita sociale della sua età. Togliendo tutto togli anche la parte che serve, e il divieto diventa una cosa da aggirare invece che da capire. C’è poi un secondo motivo, che nella mia pratica vedo più spesso del primo: se lo schermo è dove va quando è in ansia, il divieto lascia l’ansia e porta via il rifugio.

Cosa puoi fare

  1. Chiediti a che cosa gli serve in quel momento. Guarda quando ci va: la sera tardi, dopo una verifica, dopo un litigio. Se ci va per calmarsi, il tema non sono le ore, è quello da cui si sta calmando.
  2. Separa il feed dalle relazioni. Non «niente telefono», ma «niente scorrimento a letto, i messaggi restano». Un limite che distingue si può rispettare; uno che non distingue si aggira.
  3. Metti i limiti sui momenti, non sul totale delle ore. Un’ora in più il sabato non fa danno; la mezz’ora prima di dormire sì. Concordateli insieme e mettete anche i tuoi dentro l’accordo, perché un patto che vale per uno solo dura poco.
  4. Sostituisci prima di togliere. Prima di ridurre, aggiungi una cosa offline che torni ogni settimana sempre allo stesso giorno. Il vuoto lasciato da un divieto si riempie da solo, e si riempie con la stessa cosa di prima.
  5. Parla di come funziona quello che guarda. Che cosa gli viene mostrato e perché, chi guadagna dal suo tempo, come si finisce a leggere solo chi pensa già come noi. Quando è solo davanti allo schermo, l’unico controllo che resta è il suo.

Cosa evitare

Non usare la connessione come leva nei conflitti che non la riguardano: sposti lo scontro su di te e gli togli il terreno dove sta bene. Ed evita di dire «al tempo mio non c’era niente di tutto questo»: è vero e non serve, e ti squalifica come interlocutore su tutto il resto.

Quando chiedere aiuto

Il criterio internazionale per il ritiro parla di sei mesi, ma per un genitore quel numero è una trappola: a sei mesi la cosa si è consolidata. Guarda prima: se lo schermo è diventato l’unico posto dove sta bene, se le uscite si sono ridotte da qualche mese e il ritmo sonno e veglia si è invertito, o se c’è un mese di rifiuto della scuola.

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