Chi sono

Ivan Ferrero, psicologo-psicoterapeuta e cyberpsicologo

Sono psicologo-psicoterapeuta, iscritto all'Albo dal 2006, con specializzazione in psicoterapia a indirizzo Analisi Bioenergetica, e mi occupo di cyberpsicologia dal 2000, cioè di come le tecnologie digitali cambiano la mente, le relazioni e il modo in cui stiamo insieme; la mattina sono a Milano, all'IIS Galilei-Luxemburg, come docente di sostegno, mentre il resto del tempo lo divido fra la psicoterapia online, la formazione per scuole ed enti e la scrittura, che ha preso forma soprattutto nei libri della collana «Genitori senza stress».

Il percorso

Il mio percorso non è stato una linea retta, e oggi penso che sia proprio questa la sua forza: sono nato a Torino, ho cominciato iscrivendomi a Informatica perché i computer mi incuriosivano più di qualsiasi altra cosa e solo dopo sono approdato a Psicologia, dove mi sono laureato nel 2003, portandomi dietro una doppia anima che non ho mai voluto separare e che ancora adesso mi permette di parlare il linguaggio dei ragazzi, fatto di piattaforme, giochi e chat, e di tradurlo per gli adulti che stanno loro accanto.

Tra il 2006 e il 2011 ho frequentato la scuola di specializzazione della SIAB, la Società Italiana di Analisi Bioenergetica, dove sono diventato psicoterapeuta e ho imparato ad ascoltare quello che il corpo racconta prima ancora delle parole; negli stessi anni lavoravo in una comunità riabilitativa per persone con dipendenze e, per molto tempo, nelle cooperative sociali accanto a persone con disabilità fisiche e mentali, ed è lì che ho imparato a stare con chi fa fatica senza avere fretta, una lezione che da allora porto con me in ogni stanza in cui entro.

«Non puoi trattare un argomento con professionalità se non lo vivi a fondo. Prima di educare, bisogna entrare in relazione.»

È da questa convinzione che nel 2009 ho fondato un portale divulgativo sul cyberbullismo e l'ho diretto fino al 2020, in anni in cui genitori e insegnanti si trovavano davanti a qualcosa che non sapevano ancora nominare e cercavano qualcuno che rendesse leggibile quello che i ragazzi già facevano. Dal 2019 la mia clinica si svolge online, una scelta che per chi studia la vita digitale è anche un modo coerente di abitarla, e dal 2024 insegno sostegno, un lavoro che ogni mattina mi rimette davanti alla realtà della classe e tiene i piedi per terra a tutto il resto.

Tre lavori, una sola domanda

Da fuori possono sembrare tre mestieri diversi, ma per me sono tre finestre sulla stessa stanza: nella psicoterapia incontro persone che cercano di ritrovare la regia della propria vita, spesso anche di quella parte che passa per uno schermo; a scuola sto accanto ad alunni e alunne con disabilità e vedo ogni giorno che cosa succede quando uno strumento digitale sostiene la loro autonomia e quando invece la sostituisce. Nella divulgazione, invece, fra gli articoli dell'Osservatorio e i libri e le schede per i genitori, provo a restituire a chi legge quello che ho capito nelle altre due stanze, così che non resti chiuso dentro un setting o dentro un'aula. La domanda che li tiene insieme è sempre la stessa, e me la porto dietro dal 2000: che cosa fa il digitale nella vita delle persone, e come si resta in relazione dentro quel cambiamento, senza rincorrerlo e senza averne paura.

Tracce del percorso

Qui raccolgo alcune strade che ho percorso negli anni e che restano aperte, perché raccontano da dove viene il mio modo di lavorare e perché chi vuole conoscermi meglio ci trova pezzi che nelle altre pagine non trovano posto.

Archivio BullismoOnline 2009-2020

Undici anni di divulgazione sul cyberbullismo, riletti uno per uno e divisi fra quello che regge ancora oggi e quello che vale come documento d'epoca, insieme al racconto di come il vecchio dominio sia passato ad altri e del perché non è più mio.

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Dialoghi con una AI

Conversazioni con Sheila Darkrose, una AI a cui ho dato un nome, su architettura cognitiva e identità professionale, che pubblico come un esercizio di pensiero fatto in pubblico, perché mi sembra onesto mostrare come ragiono insieme a uno strumento che nello stesso tempo sto studiando.

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Agenda Digitale

Dal 2018 scrivo di psicologia del digitale per la testata Agenda Digitale, e negli oltre venti articoli usciti finora si parla di intelligenza artificiale, di social media, di adolescenti e di quello che la tecnologia cambia nelle relazioni fra le persone.

I miei articoli su Agenda Digitale

Video e podcast

Sul canale YouTube «Psicologia e Tecnologia» trovi i video divulgativi su come il digitale cambia il nostro modo di vivere e di pensare, mentre il podcast «Essere genitori nell'era digitale» raccoglie riflessioni in audio pensate per chi cresce un figlio dentro questo cambiamento.

Il canale YouTube · Il podcast

Dove mi trovi

Lavoro solo online, e per questo puoi incontrarmi ovunque tu sia, mentre la formazione la porto dove serve, nelle scuole, negli enti e nelle organizzazioni che me la chiedono, in presenza oppure a distanza a seconda di quello che il gruppo richiede.