Regole e limiti ogni età Una regola
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Il giorno della paghetta

Cosa deve pagarsi da solo e cosa pago io?

Perché succede

Se il confine non è detto, viene ridiscusso a ogni acquisto, e ogni acquisto diventa una trattativa in cui vince chi ha più energia quel giorno. Il punto non è quanto costa una cosa, è a chi appartiene la decisione. Nella mia pratica vedo che i ragazzi accettano bene un confine chiaro e male un confine che si sposta.

Cosa puoi fare

  1. Fai due elenchi e scrivili una volta sola. Da una parte le spese che decide lui, cioè le piccole cose di ogni giorno, quello che si compra con gli amici, quello che desidera; dall’altra quelle che restano tue. La lista corta è più utile di una lista completa.
  2. Tieni fuori dalla paghetta le necessità e la crescita. Vestiti, scarpe, materiale scolastico, sport e corsi restano tuoi: metterli sul suo bilancio significa fargli rinunciare a qualcosa che gli serve per far quadrare i conti.
  3. Due cose non entrano mai in trattativa: la salute e i dispositivi. Occhiali, dentista e visite non dipendono da come ha speso. Telefono e computer li decidi tu perché la valutazione lì non è economica, riguarda sicurezza e tempo davanti a uno schermo.
  4. Quando compri tu, spiega come scegli. Perché quel modello, quanto deve durare, se serve davvero. Le tue spese diventano così l’occasione di educazione finanziaria più frequente che avete, e non gli mettono addosso nessuna decisione.
  5. Sposta qualcosa dalla tua lista alla sua man mano che cresce. Un accessorio, le uscite, poi qualche capo. Ogni voce che passa è un pezzo di autonomia in più, e va annunciata come tale invece che scoperta al negozio.

Cosa evitare

Non spostare una spesa sulla sua lista come conseguenza di un litigio: da regola diventa punizione e il confine perde ogni credibilità. Ed evita di pagare tu quando ha finito i soldi per una cosa della sua lista, perché la lista smette di esistere il giorno stesso in cui la copri.

Quando chiedere aiuto

Guarda che cosa succede intorno alle uscite. Se rinuncia sempre a quelle che costano, se sta indietro per non dover spiegare, se paga sempre lui per essere invitato, non è un problema di budget. Se dura tre mesi e non c’è nessuna relazione in cui riceve quanto dà, o se scopri che lo lasciano fuori quando non paga, si interviene subito e anche con la scuola.

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