Regole e limiti ogni età Una regola
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro 96 giorni per capire tuo figlio

Perché mio figlio fa il contrario di quello che gli dico?

Perché succede

Perché a una certa età la libertà di decidere di sé conta più del contenuto della decisione. Quando un ragazzo sente che uno spazio suo si sta restringendo, la reazione non è ragionata: è una spinta a riprenderselo, e il modo più rapido per farlo è fare l’opposto di quello che gli è stato chiesto. Nella mia pratica vedo che più si insiste più la spinta cresce, perché ogni ripetizione conferma che lì c’è una partita di potere. Il contenuto, a quel punto, è quasi irrilevante: si può litigare con la stessa intensità per un’ora di rientro e per un colore di capelli.

Cosa puoi fare

  1. Scegli le battaglie. Sulla sicurezza si resta fermi; su capelli, vestiti, ordine della sua stanza si può lasciar correre. Ogni cosa su cui non combatti è credito che spendi quando serve davvero.
  2. Offri una scelta invece di un ordine. «Preferisci studiare appena rientri o dopo una pausa?», «rientri alle 23 ed esci due sere, o a mezzanotte ed esci una?». Le opzioni le stabilisci tu, la decisione la prende lui.
  3. Descrivi il comportamento, non la persona. «Quando salti gli accordi diventa difficile darti più libertà» funziona; «sei il solito ribelle» gli consegna un ruolo che poi interpreta.
  4. Riconosci l’emozione anche quando non accetti il gesto. «Vedo che sei arrabbiato, capisco che non ti piaccia. Per me però è importante» tiene insieme le due cose senza cedere.
  5. Cerca il bisogno sotto il rifiuto. Un no categorico nasconde spesso una paura: non essere all’altezza, essere giudicato, non sapere come si fa. Chiederlo con delicatezza è più utile che insistere.

Cosa evitare

Non trasformare ogni richiesta in un confronto: se tutto è negoziabile e tutto è conflitto, si consuma sia la relazione sia la tua autorevolezza. Ed evita di rilanciare quando ti sfida davanti ad altri: in pubblico non può cedere, e lo sapete tutti e due. Si riprende dopo, da soli.

Quando chiedere aiuto

Il segnale da tenere d’occhio non è l’opposizione, è quando l’opposizione si spegne. Se ai rifiuti subentra un ritiro che avanza (uscite che si riducono, sonno spostato sulla notte, un mese di rifiuto della scuola), il quadro è cambiato. E c’è un passaggio preciso: quando smette di rifiutare le tue proposte e comincia a non registrarle, come se non le avesse sentite. Lì non aspettare che passi.

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