Comunicazione ogni età Cambiare il contesto
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Il giorno della paghetta

Devo dirgli che stiamo attraversando un periodo difficile?

Perché succede

Sì, ma non tutto. La domanda vera non è se dirlo: se in casa c’è una difficoltà, tuo figlio l’ha già vista. Ha notato la spesa cambiata, il tono diverso, la telefonata interrotta quando è entrato. Quello che non ha è una spiegazione, e senza spiegazione se ne costruisce una peggiore, spesso con dentro l’idea che la colpa sia sua. Nella mia pratica vedo che i bambini reggono benissimo una brutta notizia detta bene e malissimo un clima che nessuno nomina.

Cosa puoi fare

  1. Dì che c’è una difficoltà e che ve ne state occupando. Due frasi bastano. La parte che rassicura non è la gravità del problema, è sapere che qualcuno lo sta gestendo e che quel qualcuno non è lui.
  2. Tara la lingua sull’età. Ai piccoli serve un’immagine: anche il salvadanaio della famiglia ha bisogno di tempo per riempirsi. Ai grandi si può dire com’è: stiamo riorganizzando le spese e per un po’ scegliamo con più attenzione.
  3. Tieni in piedi una cosa piccola e visibile. La serata film del venerdì resta, cambia solo che la pizza si fa in casa. Una routine che sopravvive dice che la casa regge meglio di qualsiasi rassicurazione.
  4. Dagli un compito vero e piccolo, e poi ridisegna il confine. Un’idea per consumare meno, un aiuto concreto. E subito dopo: la gestione è compito nostro, il tuo compito è un altro.
  5. Preparalo a cosa dire fuori. Trovate insieme una frase sua per gli amici, tipo che quest’anno fate scelte diverse. Senza, si sente scoperto e comincia a evitare le occasioni.

Cosa evitare

Non dare numeri che non sa dove mettere e non dire mai che le cose andranno bene se non lo sai: una rassicurazione smentita costa più del silenzio. Ed evita il tono di chi si scusa o di chi accusa qualcuno, perché quello che resta ai figli non è la causa della crisi, è come l’avete attraversata.

Quando chiedere aiuto

Un po’ di preoccupazione in questi mesi è sana. Il quadro cambia se se la prende addosso: comincia a dire che è un peso, rinuncia a tutto prima ancora che glielo chiediate, si stacca dagli amici e il rendimento cala. Se dura due settimane quasi tutti i giorni, con irritabilità più che tristezza e cambiamenti di sonno o appetito, non è la crisi economica che parla.

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