Perché succede
Nella mia pratica vedo ragazzi che non stanno cercando popolarità: stanno cercando una prova di esistere, e il like è l’unica che arriva subito e in numeri. Quando il valore di sé è ancora in costruzione, un dato che si aggiorna ogni minuto diventa più credibile di qualsiasi cosa gli diciate in casa. Il problema non è la vanità. È che quella misura non regge il peso che le è stato messo sopra: sale e scende per ragioni che non dipendono da lui, e ogni volta che scende lui ci legge una risposta su chi è.
Cosa puoi fare
- Chiedi i nomi. «Quando pubblichi, a chi stai pensando? Chi ti aspetti che risponda?» Il pubblico astratto perde forza quando diventa due o tre persone concrete.
- Nomina il numero che ha in testa. Quasi tutti ne hanno uno sotto il quale il post è andato male. Chiedigli qual è il suo e da dove viene: detto ad alta voce, quel numero perde autorità.
- Non contraddire la conclusione peggiore. Se dice «se non prendo like non piaccio a nessuno», negarlo la raddoppia. Accoglila e affiancale un’altra possibilità, senza sostituirla: «può essere che ieri sia andata così, e può essere che dipenda dall’ora in cui hai pubblicato».
- Toglilo dal ruolo di chi deve rassicurarti. Se ogni conversazione finisce con lui che ti dice che sta bene perché tu stia tranquillo, il canale è chiuso. Chiedi come sta e regge il silenzio che segue.
Cosa evitare
Non commentare i numeri, né in su né in giù: anche «visto quanti like?» conferma che quello è il metro. E non usare il telefono come sanzione per cose che non c’entrano, perché sposta il conflitto su di te e chiude l’argomento.
Quando chiedere aiuto
Guarda come parla di sé, non quanto sta online. Se «che disastro questo post» è diventato «sono un fallito», e quel modo di dirsi resta uguale per due settimane, quasi tutti i giorni, non è più una questione di social. Il segnale che conta più di tutti: smette di interessargli anche ciò che prima gli piaceva, telefono compreso.