Perché succede
Online l’apertura è la moneta con cui si comprano le amicizie, e si spende in fretta: si arriva a raccontare le cose più intime a qualcuno di cui non si sa nemmeno la città. Nella mia pratica vedo che questo non è un errore di ingenuità, è il funzionamento normale di quel canale, dove l’intimità corre più veloce della conoscenza. Il problema non è che si apra: senza aprirsi non nasce niente. È che apra tutto subito con chiunque, perché allora ogni relazione che finisce si porta via un pezzo che non doveva essere già lì.
Cosa puoi fare
- Distinguete due cose. Che cosa si condivide per farsi conoscere, cioè quello che pensa, gli piace, lo fa ridere. E che cosa si consegna, cioè nome intero, scuola, quartiere, orari, foto in cui si riconosce il posto. La prima lista è ampia, la seconda si dà a chi si conosce.
- Metti una regola sui temi pesanti. Le cose che fanno male si raccontano a qualcuno che si può guardare in faccia. In chat va bene dire che una cosa non va, non va bene che sia l’unico posto in cui la dice.
- Concordate la via d’uscita anche online. Come si esce da una conversazione che diventa troppo: una frase pronta, il permesso di non rispondere, la possibilità di mostrarti lo scambio senza che tu faccia una scenata.
- Vai per primo. Mostragli come stai tu in uno spazio pubblico: cosa scrivi, cosa non scrivi, e perché. Vale più di qualsiasi elenco di divieti.
- Punta su ciò che si ripete. Un gruppo stabile in cui torna ogni settimana insegna a farsi conoscere per gradi meglio di dieci contatti nuovi.
Cosa evitare
Non presentare la prudenza come diffidenza verso tutti, perché la applicherà anche alle relazioni buone. E non chiedere di vedere le conversazioni come condizione, se non c’è un rischio concreto: ottieni che si sposti dove non guardi.
Quando chiedere aiuto
Il segnale è l’evitamento, non la prudenza. Se comincia a rinunciare a farsi conoscere del tutto, se rifiuta videochiamate o foto anche con persone che conosce, se dice che si mostra soltanto scrivendo, la prudenza è diventata riparo. La soglia è funzionale e arriva prima di qualsiasi conteggio: conta il momento in cui restringe la vita per non essere visto.