Perché succede
Per un bambino tutti i desideri hanno la stessa forma: sono cose che vuole, adesso. Manca il gradino intermedio, quello in cui si guardano tutte insieme e si decide quale viene prima. Non arriva da sola con l’età: arriva se qualcuno gliela fa fare. Nella mia pratica vedo che il problema non è scegliere male, è non aver mai messo le opzioni una accanto all’altra.
Cosa puoi fare
- Tre cerchi su un foglio, uno dentro l’altro. Al centro quello che è già impegnato, nel mezzo quello che vuole da un po’, fuori quello che gli è venuto in mente oggi. Scriverle dentro i cerchi è già metà del lavoro: le vede tutte insieme per la prima volta.
- Parti da ciò che è già promesso. Il regalo per il compleanno dell’amico la settimana prossima, la merenda del giovedì. Quello che è già impegnato si toglie per primo, e quello che resta è la vera somma di cui può disporre.
- Chiedigli due voti per ogni cosa. Quanto la vuole, da 1 a 10, e per quanto tempo pensa che gli piacerà. È il secondo voto che riordina la lista, e quasi sempre lo sorprende.
- Rileggete l’ordine ad alta voce prima di uscire di casa. Non serve un piano scritto: davanti alla vetrina, una decisione già pronunciata pesa più di una da improvvisare.
- Mettere in fondo non è cancellare. Metti una data, non una croce: «questa la guardiamo il mese prossimo». Un ordine che ammette il ritorno viene rispettato, uno che assomiglia a un divieto viene aggirato.
Cosa evitare
Non riordinare tu la lista con le motivazioni degli adulti, perché la gerarchia diventa la tua e lui la esegue senza averla capita. Ed evita di far finta che tutto sia raggiungibile con più pazienza: le priorità servono proprio perché qualcosa resta fuori, e dirlo chiaramente è più rispettoso che promettere.
Quando chiedere aiuto
Che cambi ordine ogni settimana è normale a questa età. Il segnale diverso arriva dopo una scelta che si è rivelata sbagliata: se comincia a rifiutare di decidere e ti rimanda la scelta ogni volta, e la frase è «decidi tu, tanto io sbaglio sempre», il tema ha smesso di essere l’ordine delle spese. Se in uno o due mesi questo tirarsi indietro si estende ad altre decisioni che non c’entrano, guardalo entro il trimestre.