Perché succede
Sì, ed è una tappa, non un voltafaccia. Finché era piccolo non si muoveva una foglia senza che tu lo sapessi, e per lui tu eri il posto dove si portava tutto. Poi comincia a muoversi, a pensare per conto suo e a ritagliarsi zone in cui tu non entri: è la separazione psicologica, il lavoro con cui prende una forma sua, e riguarda entrambi i genitori, non solo la madre (Blos, 1967). Nella mia pratica vedo che quello che spaventa non è la porta chiusa, è la sensazione di non avere più il controllo.
Cosa puoi fare
- Distingui la privacy dal segreto. La privacy è un’area che si tiene per sé perché è sua. Il segreto è qualcosa che pesa e che non riesce a dire. La prima si rispetta, il secondo si accoglie quando arriva, e quasi mai arriva su richiesta.
- Riduci a poche cose quelle che vuoi sapere sempre. Dove sei, con chi, a che ora torni. Poche, stabili e non negoziabili. Tutto il resto lo lasci a lui, e proprio per questo quelle tre reggono.
- Bussa, alla lettera. Sembra un dettaglio e non lo è: è il modo più economico per dirgli che quella stanza è un territorio riconosciuto.
- Sposta la tua presenza dal controllo alla disponibilità. «Io ci sono, quando ti serve» detto una volta e poi mantenuto vale più di dieci domande. Il canale deve restare aperto anche quando non passa niente.
- Guarda gli indicatori indiretti. Umore, sonno, appetito, se gli amici passano ancora, se esce. Sono più affidabili di qualsiasi cosa potresti leggere in un telefono.
Cosa evitare
Non leggere di nascosto messaggi o diari: quando lo scopre, e lo scopre, chiudi anche la porta che era rimasta socchiusa. Ed evita la raffica di domande appena esce dalla stanza, perché conferma che il tempo che passa da solo lo dovrà giustificare.
Quando chiedere aiuto
La porta chiusa da sola non dice niente. Il quadro cambia se, insieme a quella, le uscite si riducono progressivamente per tre mesi e il ritmo si sposta sulla notte, oppure se rifiuta la scuola per un mese. Il segnale più preciso è un altro: non ti dice più di no alle proposte, semplicemente non le registra. Non aspettare che passi da solo, perché il ritiro si autoalimenta.