Che cosa fai
Quando senti che non riesci a capire un comportamento di tuo figlio, allarga la vista e guarda la scena dall’alto. A conversazione finita, nota se emergono elementi nuovi che prima non avevi visto.
Che cosa guardi
Tutto quello che sta intorno al comportamento e che di solito non entra nel conto: il tuo modo di reagire, le altre persone coinvolte, che cosa è cambiato nella sua vita nelle ultime settimane. Un trasloco, un amico perso, un litigio con un insegnante, una difficoltà a scuola che nessuno ha ancora nominato, una paura che non ha detto, un problema di salute che si tiene per sé. Guarda anche se quello che stai leggendo come allontanamento è invece la cosa più normale della sua età: a un certo punto i figli si staccano, e non è un rapporto che si rompe. La domanda utile non è «perché fa così», è «che cosa c’è intorno mentre fa così».
Dove si inceppa
Allargare la vista diventa cercare la causa, e la causa diventa una colpa: sua, tua, della scuola. Qui si raccoglie contesto, non si emette una sentenza.
Quando puoi passare oltre
Quando davanti a un comportamento che non capisci ti vengono in mente almeno due elementi di contesto prima che ti venga una spiegazione.