Vita digitale 14-18 anni Una decisione
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Dietro il silenzio

Qualcuno perseguita mio figlio online: che cosa faccio?

Perché succede

Chi perseguita online non ha bisogno di sapere dove abiti: gli basta che tuo figlio apra il telefono, e il telefono lo apre ovunque, anche in camera sua di notte. Nella mia pratica vedo che i ragazzi tacciono a lungo, e non per sfiducia: temono che la soluzione dell’adulto sia togliere loro tutto, e preferiscono reggere da soli piuttosto che perdere anche l’unico posto dove hanno amici.

Cosa puoi fare

  1. Fermate le risposte. Nessun messaggio, nessuna replica, nemmeno per dire di smetterla. Chi perseguita si alimenta della reazione, e ogni risposta è la conferma che il canale funziona.
  2. Conservate le prove prima di bloccare. Questo è l’ordine, e sbagliarlo costa: schermate complete di ogni messaggio, con la data visibile, il nome utente e l’indirizzo della pagina o del profilo. Salvate tutto fuori dal telefono. Se blocchi prima, quel materiale può sparire.
  3. Bloccate e segnalate alla piattaforma. Ogni social e ogni gioco ha una procedura di segnalazione, ed è quella la via che porta alla rimozione dei contenuti e alla chiusura dell’account. Fatela insieme, non al posto suo.
  4. Se ci sono compagni di scuola, coinvolgi la scuola. Chiedi un colloquio e porta le prove che hai raccolto. Le scuole hanno un referente e una procedura interna, e quello che nasce in chat continua in classe il giorno dopo.
  5. Prendi la via formale. Alla piattaforma si può chiedere la rimozione dei contenuti, e alle forze dell’ordine si può presentare denuncia. Chiedi informazioni alla Polizia Postale, anche solo per capire quali strade sono percorribili nel tuo caso: te lo dicono senza che tu abbia già deciso.

Cosa evitare

Non togliergli il telefono come prima mossa: cancelli le prove, lo lasci solo e gli insegni che dirtelo costa caro. Ed evita di contattare tu la persona o di rispondere dal suo account, perché sposti il conflitto su un piano che poi non controlli più.

Quando chiedere aiuto

Se tuo figlio dice, anche una volta sola e anche in tono leggero, che vorrebbe farsi del male o non esserci più, non aspettare e non cercare di capirlo da solo. Chiediglielo direttamente: nominare la cosa non la provoca, la rende dicibile. Poi cerca aiuto oggi stesso, non la settimana prossima: parlane con il tuo medico o con il pediatra, chiama Telefono Azzurro al 19696, attivo tutti i giorni a ogni ora, e se ti sembra che la situazione sia immediata chiama il 112. Nel frattempo restagli vicino e non lasciarlo solo.

PDF

Scarica la scheda in PDF

Una pagina, da stampare.

Scarica il PDF ↓
Il libro

Dietro il silenzio

Quello che tuo figlio non ti dice

Il libro su Amazon

Altre schede su vita digitale

Tutte le schede Tutte le schede su vita digitale