Perché succede
La connessione permanente è la cosa che rende il ritiro difficile da vedere: un ragazzo che parla tutto il giorno con qualcuno non sembra solo. Nella mia pratica vedo che il ritiro moderno non ha la faccia della stanza buia, ha la faccia della stanza illuminata da uno schermo, con dentro un ragazzo che è in contatto con venti persone e non ha nessuno che lo cerchi. La quantità di scambio maschera la qualità.
Cosa puoi fare
- Distingui lo stare con qualcuno dallo stare accanto a qualcuno. Gioca in squadra, parla al microfono, ricorrono gli stessi nomi, ci sono appuntamenti fissi con altri? Quella è una relazione. Scorre da solo per ore, guarda gli altri che giocano, non parla con nessuno? Quello è un riempitivo, e i due si assomigliano solo da fuori.
- Guarda l’orologio, non il contatore. Se la sua vita si sposta lentamente sulla notte e il giorno si svuota, l’inversione del ritmo ti dice molto più di qualunque conteggio di ore. È il primo pezzo che si muove, e si muove prima delle assenze da scuola.
- Chiedigli che cosa ci trova adesso che non ci trovava un anno fa. Se torna a un gioco che aveva lasciato, o a un posto per ragazzini più piccoli, quasi sempre sta cercando la sensazione di un periodo in cui gli amici c’erano. Non è una regressione, è una nostalgia, e ti dice esattamente quando le cose si sono rotte.
- Verifica se lo schermo affianca o ha sostituito. Un anno fa usciva e giocava. Adesso gioca soltanto. Il criterio non è quanto tempo ci passa, è che cosa ha preso il posto di che cosa.
Cosa evitare
Non usare il numero di ore come diagnosi: dice quasi niente, e ti fa litigare su quello invece che su come sta. Ed evita la frase «sempre attaccato a quel telefono», perché sposta il discorso sull’oggetto e gli dà la scusa perfetta per non parlare del resto.
Quando chiedere aiuto
Il criterio internazionale parla di sei mesi, ma per un genitore quel numero è una trappola: a sei mesi il ritiro si è già consolidato. Muoviti prima. Un mese di scuola rifiutata, anche con il telefono acceso e la chat piena, è già una soglia. E se le uscite si riducono da tre mesi mentre il sonno slitta stabilmente sulla notte, non aspettare che passi da sé, perché il ritiro si autoalimenta.