Perché succede
Perché guardare dà una parte di quello che darebbe fare, senza il rischio. Vedere qualcuno che gioca, cucina, viaggia o suona restituisce un pezzo di emozione a costo zero, e soprattutto senza il momento in cui si è goffi. Nella mia pratica vedo che chi si ferma a guardare non ha perso l’interesse: ha perso la disponibilità a essere principiante. E siccome ogni cosa nuova comincia dall’essere goffi, la porta si chiude prima ancora di aprirsi.
Cosa puoi fare
- Una cosa sola, che torna. La stessa attività alla stessa ora ogni settimana, per almeno un mese. Cinque proposte diverse in trenta giorni finiscono tutte, una cosa che torna a volte attecchisce.
- Rendi il passo ridicolamente piccolo. Non «riprendi a suonare», ma dieci minuti prima di cena. Se dieci sono troppi, cinque. Il passo giusto è quello che gli sembra troppo poco per fallire.
- Non organizzare al posto suo. Non iscriverlo, non prenotare, non comprare l’attrezzatura per fargli venire voglia. Ogni cosa che fai tu conferma la sua idea che da solo non sarebbe partito, e gli lascia in mano solo la possibilità di deluderti.
- Metti una via d’uscita nell’accordo. Stabilite prima che dopo tre volte, se non gli piace, smette e non se ne parla più. Sapere di poter uscire è spesso l’unica cosa che rende possibile entrare.
Cosa evitare
Non usare il tempo che passa a guardare come argomento («invece di stare lì a guardare»): trasforma una proposta in un rimprovero, e a quel punto accettare vorrebbe dire darti ragione. Ed evita di stargli addosso a chiedere com’è andata: la verifica costante è già una parte del costo che sta evitando.
Quando chiedere aiuto
Il criterio non è quante ore guarda, è che cosa succede alle proposte. Finché le rifiuta, il canale è aperto. Quando smette di rifiutarle e comincia a non registrarle proprio, come se non fossero state fatte, il quadro è cambiato. Sono soglie utili un mese di rifiuto della scuola, oppure tre mesi di uscite che si riducono e di notti che prendono il posto delle giornate. Non aspettare che passi da sé.