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Lezioni accessibili · Storia dell'arte e storia, quinta superiore · versione 0.1, in sperimentazione

Chi viene guardato?

Arte e storia dal 1848 al 1911, attraverso nove immagini di denuncia sociale: dal Realismo francese al Quarto Stato, fino alle fotografie di Riis e Hine. Un percorso a tappe con attività interattive e una verifica finale che produce il PDF da consegnare alla docente.

  • 9immagini: 5 quadri e 4 fotografie
  • 6tappe, con una pausa possibile dopo ognuna
  • 5domande sempre uguali per ogni immagine
  • 20punti di verifica, con PDF per la docente

In sintesi

Il punto

Ogni immagine sceglie chi far vedere. Nel 1864 la fotografia di Nadar guarda soprattutto chi ha soldi o fama; nel 1911 quella di Lewis Hine guarda un bambino di nome Angelo Ross che lavora in miniera. In mezzo c'è mezzo secolo di pittori e fotografi che hanno deciso di guardare chi lavora e chi è povero. Il percorso segue questo spostamento dello sguardo con una sola domanda guida: chi viene guardato?

La lezione accompagna la spiegazione del Realismo francese e la allarga ad altre correnti dello stesso periodo con lo stesso tema, la denuncia sociale: i Peredvižniki russi, il Divisionismo italiano e la fotografia sociale americana. Ogni tappa ha anche una carta di storia, con gli eventi degli stessi anni: le rivoluzioni del 1848, la fine della servitù della gleba in Russia, la Rerum Novarum, i fatti di Milano del 1898, l'emigrazione italiana, l'età giolittiana e la legge Carcano sul lavoro dei bambini. Così l'arte si aggancia al programma di storia della quinta.

È pensata in particolare per studenti con disturbo dello spettro autistico, ma funziona per tutta la classe: struttura prevedibile, una cosa alla volta, immagini grandi da ingrandire, ascolto ad alta voce di ogni carta.

Il percorso

Sei tappe, ognuna con 4-7 carte. Le attività sbloccano il pulsante «Avanti» solo dopo la risposta; l'errore non blocca, e dopo due tentativi la risposta giusta viene evidenziata. Su ogni dispositivo il percorso si ricorda le tappe finite.

Le sei tappe
TappaImmaginiStoriaAttività
1. Il ritrattoNadar, ritratto di Sarah Bernhardt (1864) e le catacombe di Parigi (1862)La fotografia nasce nel 1839Chi poteva farsi fotografare? La domanda guida del percorso
2. FranciaCourbet, Gli spaccapietre (1849); Millet, Le spigolatrici (1857)Le rivoluzioni del 1848, la rivoluzione industrialeLo vedo o me lo dice l'autore; trova nel quadro il contrasto tra chi ha poco e chi ha tanto
3. RussiaRepin, I battellieri del Volga (dal 1870 al 1873)1861, fine della servitù della glebaTrova nel quadro; lo vedo o me lo dice
4. ItaliaMorbelli, Per ottanta centesimi! (1895); Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901)Rerum Novarum, nascita del Partito Socialista, fatti di Milano del 1898, età giolittianaConfronti tra opere: la schiena piegata, i lavoratori che si alzano in piedi
5. La foto denunciaRiis, Bandit's Roost (1888); Hine, Ragazzi della miniera (1911)L'emigrazione italiana, la legge Carcano del 1902Quadro o foto: perché una fotografia è una prova
6. Il tempoTutteLinea del tempo completa, arte e storia affiancateMetti in ordine; arte e storia; scegli tu come chiudere

Un filo attraversa tutto il percorso: la luce. Nadar porta la luce elettrica nelle catacombe nel 1861; Riis, nel 1887, entra con il lampo al magnesio nelle case più povere di New York, abitate in gran parte da emigrati italiani.

Le 5 domande

Per ogni immagine lo studente risponde sempre alle stesse cinque domande, ognuna con il suo colore e la sua icona: chi, dove, quando, cosa vedo, cosa mi dice l'autore. Le risposte si scoprono una alla volta. La ripetizione della struttura è lo scaffold: le correnti cambiano, lo schema resta.

Lo vedo o me lo dice l'autore?

La denuncia sociale chiede di capire l'intenzione dell'autore, un'inferenza che per molti studenti resta implicita e faticosa. Il percorso la rende esplicita con una regola concreta: lo vedo se posso indicarlo con il dito nell'immagine; me lo dice l'autore se non posso indicarlo, ma lo capisco dagli indizi. L'interpretazione si costruisce così a partire dall'osservazione, invece di essere chiesta a freddo.

La verifica e il PDF

La verifica si apre dal pulsante «Verifica», sempre presente in alto, oppure dal link diretto: non serve rifare il percorso. La prima schermata chiede nome e classe e anticipa tutto: cinque esercizi, punti, tempo indicativo (circa 40 minuti, modificabile dalla docente), strumenti che si possono usare.

Gli esercizi della verifica
EsercizioFormatoPunti
1. Vero o falso4 affermazioni4, correzione automatica
2. Riconosci l'opera4 immagini, 3 opzioni ciascuna4, correzione automatica
3. Lo vedo o me lo dice?4 frasi su due opere nuove per questo compito4, correzione automatica
4. Arte e storia2 fatti storici da collegare a un'immagine2, correzione automatica
5. Racconta un'operaLo studente sceglie un'immagine e risponde a chi, cosa vedo, cosa mi dice l'autore, con il numero di frasi indicato6, valuta la docente (0, 1 o 2 per risposta, criteri scritti)

Durante la verifica non c'è correzione: lo studente può cambiare le risposte, saltare una domanda e tornarci. Prima della consegna un riepilogo segnala le risposte mancanti, e la consegna chiede una conferma. Le risposte restano salvate se la pagina si chiude.

Dopo la consegna lo studente scarica un PDF da consegnare alla docente (su Classroom, sul registro o per email). Il PDF riporta nome, classe, data e ora, il punteggio degli esercizi a correzione automatica, ogni risposta data con l'esito e la risposta corretta, l'immagine scelta e le tre risposte dell'esercizio 5 con la griglia 0-1-2 e lo spazio per le note.

Privacy

Il PDF si crea nel browser: nome e risposte restano sul dispositivo e non vengono inviati a nessun server. Il PDF indica anche il numero del tentativo fatto su quel dispositivo, se la verifica viene rifatta.

Come usarla

  1. Durante la spiegazione del Realismo, lo studente segue le tappe 1 e 2 mentre la classe lavora su Courbet e Millet: stesse opere, stesso momento.
  2. Una tappa per volta, 15-20 minuti ciascuna. Dopo ogni tappa il percorso propone una pausa e si ricorda dove si è arrivati.
  3. Le carte di storia sono il ponte con l'altra disciplina: si possono riprendere nell'ora di storia, soprattutto quelle sull'Italia, perché arrivano dove comincia il programma della quinta.
  4. Alla fine, l'attività a scelta per tutti: scrivere tre frasi su un'immagine, registrare un audio di un minuto, oppure fotografare un lavoro di oggi (mani, attrezzi, luoghi, mai il volto di una persona senza il suo permesso) e rispondere alle 5 domande.
  5. La verifica in un'altra lezione, anche senza rifare il percorso. Il PDF arriva alla docente di storia dell'arte, che valuta l'esercizio 5 con i criteri scritti nel PDF.

Il Quarto Stato è a Milano, al Museo del Novecento: se la classe è in Lombardia, la tappa 4 può diventare un'uscita.

Principi UDL applicati

Le considerazioni UDL 3.0 su cui si regge la lezione
Considerazione UDL 3.0Come è applicata
1.1 Personalizzare la presentazione delle informazioniTesto ingrandibile, ascolto di ogni carta, immagini ingrandibili, tema chiaro e scuro.
1.3 Rappresentare prospettive e identità diverseCinque paesi, e l'emigrazione italiana vista dall'altra parte dell'oceano, nelle foto di New York e della Pennsylvania.
3.2 Evidenziare schemi e relazioniLe stesse 5 domande per ogni immagine; la linea del tempo che affianca arte e storia.
3.3 Coltivare più modi di conoscere e costruire significato«Lo vedo o me lo dice l'autore»: l'inferenza sull'intenzione resa esplicita e allenata.
5.1 Usare più mezzi di comunicazioneL'attività finale si sceglie tra scrittura, audio e fotografia, per tutta la classe.
7.4 Affrontare pregiudizi, minacce e distrazioniStruttura anticipata, una carta alla volta, nessuna correzione durante la verifica, conferma prima della consegna.

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Limiti dichiarati

  • È una versione 0.1: la lezione è in sperimentazione da ottobre 2026. Questa pagina verrà aggiornata con quello che emerge dall'uso.
  • Il PDF della verifica richiede una connessione a internet. Senza connessione si apre la finestra di stampa, da cui si può salvare in PDF.
  • Il numero del tentativo è contato solo sul dispositivo usato: è un'indicazione per la docente, non un blocco.
  • Il PDF mostra la risposta corretta accanto agli errori: è utile alla docente, ma lo studente la vede quando lo scarica.
  • Il percorso usa la sintesi vocale del browser: la qualità della voce dipende dal dispositivo.
  • Gli spaccapietre di Courbet sono andati distrutti nel 1945: l'immagine è una riproduzione fotografica.

Immagini e contatti

Apri la lezione

Funziona nel browser, su computer, tablet e telefono, senza account.

Chi ha curato questa lezione

Ivan Ferrero è psicologo e psicoterapeuta, cyberpsicologo e docente di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado. Si occupa di pratica clinica, didattica inclusiva e formazione degli insegnanti.

Se usi la lezione, raccontami com'è andata: è così che la versione 0.1 diventa uno strumento verificato.

Fonti e crediti

  • Tutte le immagini sono in pubblico dominio e provengono da Wikimedia Commons: Nadar, Sarah Bernhardt (1864 circa) e Catacombe di Parigi (1862); Gustave Courbet, Gli spaccapietre (1849); Jean-François Millet, Le spigolatrici (1857, Musée d'Orsay); Il'ja Repin, I battellieri del Volga (1870-1873, Museo Russo); Angelo Morbelli, Per ottanta centesimi! (1895, Museo Borgogna); Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901, Museo del Novecento); Jacob Riis, Bandit's Roost (1888); Lewis Hine, Breaker boys, Hughestown Borough Coal Co., Pittston (1911, National Archives). commons.wikimedia.org
  • CAST (2024). Universal Design for Learning Guidelines version 3.0. udlguidelines.cast.org
  • Jacob A. Riis (1890). How the Other Half Lives. New York, Charles Scribner's Sons.