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Lezioni accessibili, lezione 1

Scrivere per l'audiovisivo

Una lezione, tre versioni. Il capitolo sulla scrittura per il cinema e la televisione, progettato con lo Universal Design for Learning 3.0 e le linee guida WCAG 2.2, per insegnanti e professionisti dell'inclusione.

  • 3versioni sullo stesso contenuto
  • 9 su 9linee guida UDL 3.0 applicate
  • 29 su 36considerazioni UDL 3.0 presenti in almeno una versione
  • AAlivello WCAG 2.2 di riferimento

In sintesi

Il punto

Lo stesso capitolo è diventato tre materiali digitali: una versione progettata per tutta la classe secondo lo UDL 3.0, una versione ad alta leggibilità (anche in PDF accessibile) e un percorso a tappe per studenti con disturbo dello spettro autistico e bisogni di supporto più alti. Il contenuto disciplinare è lo stesso; cambiano la forma, il ritmo e le possibilità di scelta.

Il capitolo tratta la produzione audiovisiva, le fasi della scrittura (idea, soggetto, trattamento, scaletta, sceneggiatura), i modelli di formattazione all'italiana e all'americana e lo stile della sceneggiatura. Tutte e tre le versioni sono state verificate su desktop, su mobile e da tastiera; i dati degli studenti restano solo nel loro browser.

Le tre versioni

Scegli la versione in base a chi la userà. Possono convivere nella stessa classe: stesso contenuto, forme diverse.

UDL 3.0

Per tutta la classe

Per chi è. L'intera classe, comprese classi multilingui e con profili diversi.

  • Ogni parte in tre modi: in breve, testo completo, schemi ed esempi.
  • Glossario plurilingue che gli studenti completano.
  • Progetto finale in sette formati, con criteri condivisi.
Che cosa trovi, nel dettaglio
  • Pagina personalizzabile: carattere (Atkinson Hyperlegible, Lexend, con grazie), dimensione, interlinea, spaziatura, cinque temi tra cui carta e alto contrasto, velocità della voce.
  • Glossario plurilingue: sei termini chiave in cinque lingue e una colonna che ogni studente completa nella propria lingua o nel proprio dialetto.
  • In ogni parte: «Collegalo alla tua vita», «Pensaci in modo critico», un quiz con feedback orientato all'azione, un'autovalutazione con un'azione suggerita.
  • Laboratorio: generatore di idee a dadi, allenamento al «test della videocamera» con aiuti a scalini, writers' room con cinque ruoli e regole della stanza, timer silenzioso facoltativo.
  • Il mio percorso: obiettivo scelto, tabella so, voglio sapere, ho imparato, diario di bordo, copia di tutto ciò che si è scritto.

Scelta chiave. Le opzioni sono le stesse per tutti: nessuna deroga individuale da chiedere. È la differenza tra adattamento e agency strutturale.

Anche in PDF/UA

Ad alta leggibilità

Per chi è. Studenti con disturbo dello spettro autistico e buona autonomia di lettura, e chiunque tragga beneficio da un testo esplicito e prevedibile.

  • Il capitolo intero, con frasi brevi e soggetto esplicito.
  • Frasi figurate e impliciti resi espliciti.
  • Box con significato sempre uguale.
Che cosa trovi, nel dettaglio
  • Dodici frasi figurate tradotte in significato letterale.
  • Impliciti resi espliciti, per esempio nello spot del casco: perché il fratello cerca il casco, perché il bambino è mortificato, il doppio senso di «usa la testa».
  • Box con significato fisso (obiettivi, frase figurata, attenzione, regola, esempio, in sintesi), riconoscibili dal nome e non solo dal colore.
  • La regola sulle emozioni osservabili trasformata in uno strumento: il test della videocamera.
  • La sceneggiatura all'americana annotata riga per riga con il nome di ogni elemento.
  • Sette esercizi con feedback e compito finale in quattro formati.

Scelta chiave. Semplificare la forma, non il contenuto: il capitolo è completo, e il PDF segue lo standard PDF/UA per gli screen reader.

Supporto più alto

A tappe

Per chi è. Studenti con disturbo dello spettro autistico, bisogni di supporto più alti e tempi di attenzione brevi.

  • Sei tappe da circa tre minuti.
  • Una sola informazione per schermata.
  • Colori con significato fisso, sempre con icona e parola.
Che cosa trovi, nel dettaglio
  • Indietro, Ascolta e Avanti sempre nello stesso posto; striscia delle tappe sempre visibile e riga «adesso e dopo».
  • Colori con un solo significato: blu per dove, viola per quando, verde acqua per che cosa si vede, arancio per chi parla.
  • Attività a tocco, senza trascinamento e senza scrittura. Dopo due errori la risposta giusta viene evidenziata. Il feedback non usa il rosso.
  • A fine tappa: una stella e una scelta tra pausa di due minuti, continuare, fermarsi per oggi.
  • Pulsante «Ricomincia» con schermata di conferma.

Scelta chiave. Restano gli obiettivi essenziali; produzione, sequenza, formati, Courier e SIAE sono tolti. La sequenza è il primo contenuto da reintrodurre quando la tappa sulla scena è consolidata.

Il metodo

Lo Universal Design for Learning propone di progettare fin dall'inizio per la variabilità degli studenti, invece di costruire un materiale standard e adattarlo dopo. La versione 3.0 (CAST, 2024) ha come obiettivo la learner agency: studenti che scelgono, riflettono e agiscono con un piano, anche quando il traguardo non è ancora raggiunto.

Tre principi, nove linee guida

Coinvolgimento

il perché

  1. Accogliere interessi e identità
  2. Sostenere impegno e persistenza
  3. Capacità emotiva

Rappresentazione

il che cosa

  1. Percezione
  2. Linguaggio e simboli
  3. Costruzione di conoscenza

Azione ed espressione

il come

  1. Interazione
  2. Espressione e comunicazione
  3. Sviluppo di strategie

Che cosa cambia con la versione 3.0

  1. Dall'esperto alla learner agency. L'orizzonte non è l'esperto come traguardo, ma la capacità di decidere e riflettere lungo tutto il percorso.
  2. L'identità come parte della variabilità. Lingue, culture, biografie, neurodivergenza sono variabili di progetto, non fattori di rischio.
  3. I bias come barriere. Pregiudizi individuali, istituzionali e sistemici vanno riconosciuti e ridotti come qualsiasi altro ostacolo.
  4. Gioia, gioco, empatia, interdipendenza, plurilinguismo diventano temi centrali, non accessori.
  5. Un linguaggio che anche lo studente può usare. Le linee guida sono scritte in modo che studenti e docenti possano agirle insieme.

Universale e individuale convivono

Una lezione progettata per tutti non elimina il bisogno di versioni calibrate su profili specifici. Le versioni individuali rinunciano ad alcune opzioni della versione universale per ridurre il carico e aumentare la prevedibilità. È una scelta di progettazione, non una mancanza.

Leggi come progettiamo tutte le lezioni accessibili

Mappa dei principi applicati

Prima il colpo d'occhio: per ogni linea guida, quante delle sue considerazioni sono applicate in ciascuna versione. Poi il dettaglio, riga per riga, che puoi filtrare per principio.

Quante considerazioni di ogni linea guida UDL 3.0 sono applicate in ciascuna versione
Linea guidaPer tutta la classeAlta leggibilitàA tappe
Coinvolgimento
7. Accogliere interessi e identità3 di 41 di 42 di 4
8. Sostenere impegno e persistenza3 di 52 di 52 di 5
9. Capacità emotiva3 di 42 di 42 di 4
Rappresentazione
1. Percezione3 di 33 di 32 di 3
2. Linguaggio e simboli5 di 53 di 53 di 5
3. Costruzione di conoscenza2 di 42 di 41 di 4
Azione ed espressione
4. Interazione2 di 22 di 22 di 2
5. Espressione e comunicazione3 di 43 di 43 di 4
6. Sviluppo di strategie5 di 54 di 54 di 5
Totale29 di 3622 di 3621 di 36

Il dettaglio

Mostra:

Come ogni linea guida è stata applicata in ciascuna versione
Linea guida UDL 3.0Per tutta la classeAlta leggibilitàA tappe
1.1 Personalizzare la visualizzazioneCarattere, dimensione, interlinea, spaziatura, 5 temi tra cui alto contrasto.Dimensione del testo; tema chiaro e scuro.Dimensione del testo; tema chiaro e scuro.
1.2 Percezione multipla e 2.2 DecodificaTre modi di lettura; lettura ad alta voce.Lettura ad alta voce per paragrafo; PDF/UA per screen reader.Lettura ad alta voce per ogni carta.
1.3 Diversità di prospettive e identitàEsempi e nomi plurali; domande sulla rappresentazione.Illustrazioni con persone diverse.Non prevista.
2.1 Vocabolario e simboliGlossario; modi di dire spiegati.Glossario; frasi figurate spiegate; impliciti resi espliciti.Parole spiegate nella carta; linguaggio letterale.
2.3 Lingue e dialettiGlossario plurilingue completabile; dialetto come risorsa.Non prevista.Non prevista.
2.4, 6.5, 7.4 Bias come barriereDomande critiche: chi decide le storie, gli standard, gli stereotipi espressivi.Non prevista.Non prevista.
2.5 Media multipliSchemi, illustrazioni, tabelle, audio.Schemi, illustrazioni, tabelle.Icone, esempi visivi.
3.2 Idee chiave«L'idea chiave» di ogni parte.Box «In sintesi».Una sola idea per carta.
3.4 Transfer«Collegalo alla tua vita».Compito finale su argomento scelto.Non prevista.
7.1 Scelta e autonomiaOrdine delle parti, modo di lettura, formato del progetto.Compito in 4 formati.Pausa, continua, «mi fermo per oggi».
7.3 Gioia e giocoGeneratore di idee a dadi.Non prevista.Stelle a fine tappa.
8.2 Sfida e supportoAiuti a scalini nella riscrittura.Struttura costante.Apprendimento senza errore: aiuto dopo 2 errori.
8.3 e 9.4 Collaborazione ed empatiaWriters' room con ruoli e regole della stanza.Non prevista.Non prevista.
8.5 Feedback orientato all'azione«Che cosa puoi fare adesso», con link al paragrafo.Feedback con spiegazione; si può riprovare.Feedback con spiegazione; si può riprovare.
4.1 e 4.2 Interazione e strumentiUso completo da tastiera e a tocco; lettura ad alta voce; nessun trascinamento obbligatorio.Uso da tastiera; PDF/UA per le tecnologie assistive.Solo tocchi su pulsanti grandi (64 pixel); nessuna scrittura richiesta.
5.1, 5.2, 5.3 Espressione e comunicazioneProgetto finale in 7 formati; aiuti a scalini nella riscrittura.Compito finale in 4 formati.Risposte a scelta; intestazione costruita un pezzo alla volta.
6.1, 6.4, 9.1, 9.3 Obiettivi, monitoraggio, riflessioneObiettivo scelto; autovalutazione; diario di bordo.Obiettivi e sintesi per parte; spunte «ho finito».Striscia delle tappe; «adesso e dopo»; stelle.
6.2 e 6.3 Anticipare le sfide, organizzare«Anticipa le sfide»; criteri condivisi prima di iniziare.Criteri espliciti nel compito.Struttura annunciata all'inizio.

La versione per la classe copre più linee guida; le altre due rinunciano ad alcune opzioni per ridurre il carico e aumentare la prevedibilità.

Accessibilità tecnica

Misure applicate a tutte le versioni, con riferimento alle WCAG 2.2 di livello AA.

Contrasto e colore

Contrasto del testo almeno 4.5:1 in tutti i temi. Nessuna informazione affidata al solo colore: sempre anche testo, icona o forma.

Dimensioni

Pulsanti di almeno 44 pixel, 48 nelle interazioni principali, 64 nel percorso a tappe.

Tastiera

Tutto utilizzabile da tastiera, focus sempre visibile, link «Vai al contenuto» come primo elemento, conferme con uscita tramite Esc.

Struttura

Titoli in ordine, tabelle con intestazioni e didascalia, lingua dichiarata, gruppi di scelte annunciati agli screen reader, feedback letti quando cambiano.

Movimento e suono

Nessun audio né animazione automatica. La lettura ad alta voce parte solo su richiesta e si ferma con un pulsante.

Mobile

Nessuno scroll orizzontale: le tabelle larghe scorrono dentro il proprio riquadro. Verificato fino a 360 pixel di larghezza.

PDF

Il PDF ad alta leggibilità e la scheda di progettazione sono PDF/UA-1: tag strutturali, lingua, titolo, segnalibri, testo alternativo, carattere incorporato.

Dati e privacy

Quello che gli studenti scrivono resta nel browser del loro dispositivo e non viene inviato a nessuno. Ogni versione ha un pulsante per ricominciare da zero.

Come usarle in classe

  1. Partite dalla versione per la classe come ambiente comune. Le versioni individuali sono percorsi paralleli sullo stesso contenuto: lo studente che usa il percorso a tappe può partecipare alla writers' room con un ruolo concordato.
  2. Presentate la personalizzazione a tutti, non solo a chi «ne ha bisogno»: normalizza gli strumenti e toglie lo stigma.
  3. Usate i criteri del progetto finale fin dall'inizio. Sono quattro, con tre livelli descrittivi che non sono voti.
  4. Fate verificare il glossario plurilingue agli studenti che parlano quelle lingue: diventano le persone esperte della classe.
  5. Provate la lettura ad alta voce sui dispositivi della scuola prima della lezione: senza una voce italiana installata, la pronuncia è straniera.
  6. Raccogliete i lavori con «Copia tutto». I testi restano sul dispositivo dello studente: il docente li vede solo se lo studente li condivide.
Criteri condivisi del progetto finale
CriterioSto iniziandoCi sonoVado oltre
StrutturaLe scene ci sono, ma l'ordine non è ancora chiaro.Le scene sono in un ordine chiaro; ogni scena ha luogo e momento.L'ordine crea un effetto (sorpresa, attesa) e l'hai scelto di proposito.
Scrivere per immaginiAlcune frasi dicono emozioni o pensieri.Quasi tutto supera il test della videocamera.Le azioni scelte fanno capire i personaggi senza spiegarli.
Chiarezza per chi leggeChi legge deve chiederti delle spiegazioni.Chi legge capisce dove siamo, chi parla, che cosa succede.Una troupe potrebbe usare il tuo lavoro per girare.
ProcessoHai lavorato su una sola versione.Hai usato almeno un metodo per le idee e raccolto un feedback.Hai rivisto il lavoro più volte e sai spiegare che cosa hai cambiato e perché.

Limiti dichiarati

  • Le icone del percorso a tappe sono disegnate apposta, in stile lineare. Per studenti che usano la comunicazione aumentativa, pittogrammi ARASAAC o foto del vostro laboratorio funzionerebbero meglio.
  • Le traduzioni in arabo e cinese del glossario sono corrette nella sostanza, ma vanno confermate da chi parla quelle lingue.
  • I PDF sono conformi nella struttura; per una certificazione formale conviene una verifica con PAC 2024.
  • Le tre versioni partono da profili tipici, non da un singolo studente: per un alunno con PEI vanno calibrate sugli obiettivi del suo piano.

Scarica e contatti

La scheda di progettazione

Tutto il contenuto di questa pagina in un PDF accessibile di 10 pagine (PDF/UA), da stampare o condividere con il consiglio di classe.

Chi ha curato questa lezione

Ivan Ferrero è psicologo e psicoterapeuta, cyberpsicologo e docente di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado. Si occupa di pratica clinica, didattica inclusiva e formazione degli insegnanti.

Per domande su questi materiali, per usarli nella tua scuola o anche solo per un confronto sul metodo:

Fonti e crediti

  • CAST (2024). Universal Design for Learning Guidelines version 3.0. udlguidelines.cast.org
  • W3C (2023). Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2. w3.org/TR/WCAG22
  • Testo di partenza: [DA COMPLETARE: autore e opera originale].