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Dalla collana Genitori senza stress · dal libro 96 giorni per capire tuo figlio

Quali accorgimenti quotidiani migliorano il rapporto con mio figlio?

Perché succede

I cambiamenti che tengono non sono le grandi decisioni, sono le variazioni piccole ripetute molte volte. Il tono con cui rispondi quando rientra, quanto aspetti prima di intervenire, se ti giri o no quando ti parla: cose che da sole non pesano niente e che sommate su un mese fanno il clima di una casa. Nella mia pratica vedo che i genitori cercano la conversazione che sistema tutto e trascurano le duecento micro-interazioni che, nel frattempo, dicono a loro figlio come stanno le cose davvero.

Cosa puoi fare

  1. Cambia una cosa sola per volta. Scegli un momento della giornata e modifica quello: il rientro, la cena, la buonanotte. Poi lascialo assestare per una settimana prima di toccare altro.
  2. Resta flessibile sul metodo e fermo sui punti fermi. Se una cosa non funziona cambiala, invece di insistere perché dovrebbe funzionare: quello che va bene con un figlio può non andare bene con l’altro. Sulle poche cose che riguardano la sua sicurezza, invece, non si tratta.
  3. Rispetta il modo in cui vede il mondo. Non deve coincidere con il tuo per essere legittimo. Prima di correggere una sua idea, prova a capire da dove la guarda: quasi tutti i fraintendimenti in casa nascono qui.
  4. Chiudi la giornata senza strascichi. Anche dopo una discussione, una frase che riapre. Non serve risolvere, serve che non si vada a dormire dentro una porta chiusa.

Cosa evitare

Non annunciare i cambiamenti: falli. Le dichiarazioni di intenti creano un’aspettativa che poi viene verificata, e la prima volta che non sei all’altezza conta più di tutte le volte in cui lo sei stato. Ed evita di applicare gli accorgimenti solo nei periodi difficili: funzionano perché sono ordinari.

Quando chiedere aiuto

Mentre lavori sul quotidiano, tieni d’occhio un segnale che non riguarda il clima ma lui. Non la tristezza, ma la perdita di piacere: smette di interessargli anche quello che prima gli piaceva. La durata di riferimento è due settimane continuative, quasi tutti i giorni e per gran parte della giornata. Guarda anche la compromissione: sonno, appetito, rendimento in calo senza ragione, ritiro dagli amici, attività lasciate cadere.

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