Perché succede
La domanda sembra riguardare una cifra e riguarda invece un elenco: quali spese passano a lui. L’importo giusto è quello che copre le responsabilità che gli hai affidato, più un margine su cui possa decidere davvero. Nella mia pratica vedo famiglie che alzano la cifra senza spostare nessuna responsabilità: il risultato è più soldi in tasca a un ragazzo che non ha niente da amministrare.
Cosa puoi fare
- Parti da una sola tabella e tienila. Dai 6 ai 10 anni, 2-5 euro a settimana. Dagli 11 ai 13, 5-10 euro a settimana. Dai 14 in su, 40-50 euro al mese. Sono ordini di grandezza per orientarsi, non soglie da rispettare al centesimo.
- Sappi da dove vengono quei numeri. In Italia non esiste una rilevazione pubblica sulla paghetta: le cifre che circolano arrivano da dati di operatori privati. Servono come riferimento, non come standard rispetto al quale sentirsi fuori norma.
- Scrivete insieme la lista di cosa copre. Due colonne su un foglio: quello che paga lui, quello che resta a te. È l’ambiguità su questo confine che produce quasi tutte le discussioni, non la cifra.
- Ogni aumento arriva insieme a una responsabilità nuova. Non da solo. «Da questo mese ti do di più e da questo mese le ricariche e i regali li gestisci tu.» Così la cifra ha un significato e non è una concessione.
- Tieni i lavoretti straordinari fuori dal conto. Le responsabilità ordinarie di casa restano dovute e non si pagano. Un lavoro fuori dall’ordinario si può concordare a parte, con la cifra decisa prima.
Cosa evitare
Non allineare l’importo a quello dei suoi amici: le famiglie hanno redditi e abitudini diverse, e la cifra diventa una gara che non puoi vincere. Ed evita di dargli più soldi lasciandogli meno decisioni, perché è la combinazione che produce ragazzi con il portafoglio pieno e nessuna idea di come si amministra.
Quando chiedere aiuto
Il segnale da guardare è come reagisce quando gli affidi qualcosa di nuovo. Se ogni responsabilità in più viene rimandata indietro e la frase non è «non mi va» ma «non sono capace di gestire queste cose», e resta la stessa anche davanti alle volte in cui ce l’ha fatta, il tema si è spostato su di lui. Se in uno o due mesi comincia a tirarsi indietro anche da compiti che non c’entrano con i soldi, guardalo entro il trimestre.