Perché succede
Perché nella sua testa non sta scegliendo fra due strade, sta scegliendo quale sbaglio farà. Quando una decisione viene vissuta come definitiva, e a quest’età quasi tutte lo sembrano, ogni opzione porta con sé tutto quello che si perde scegliendo l’altra. Nella mia pratica vedo che davanti a una scelta importante molti ragazzi si voltano e spariscono: non è indecisione, è la sensazione di non avere la statura per una cosa che sembra decidere il resto della vita.
Cosa puoi fare
- Riduci la scelta finché non fa più paura. Non «cosa vuoi fare nella vita», ma quale delle due cose provi per prima, e quando. Il passo giusto è quello che gli sembra troppo piccolo per essere sbagliato.
- Metti una via d’uscita nell’accordo. Stabilite prima insieme che se dopo un mese, o un trimestre, non funziona, si cambia e non è un fallimento. Sapere di poter uscire è quasi sempre ciò che rende possibile entrare.
- Sposta la domanda da «e se sbaglio» a «cosa succede di preciso se va male». La catastrofe generica non ha misura e paralizza, quella descritta nei dettagli quasi sempre si rivela più piccola e riparabile di come la sentiva.
- Di’ una frase sola e poi fai silenzio. Non aggiungere gli argomenti: una scelta ha bisogno di spazio, e ogni ragione in più che porti tu diventa una ragione in meno che è sua.
Cosa evitare
Non dirgli che è una decisione che si può cambiare quando lui sa che non è vero: perdi credibilità nel momento peggiore. Di’ invece cosa si può cambiare davvero e cosa no. Ed evita di mostrarti indifferente all’esito per non metterlo sotto pressione: legge il distacco come disinteresse, non come libertà.
Quando chiedere aiuto
Il segnale è quando l’errore smette di essere un episodio e diventa una descrizione di sé: «ho scelto male» che diventa «sono uno che sbaglia sempre» e resta anche davanti a prove contrarie. Conta più della durata la generalizzazione: dopo che una cosa è andata male comincia a evitarne altre che non c’entrano niente. Indicativamente uno o due mesi. Non c’è urgenza, ma non lasciare passare il trimestre.