Bias cognitivi 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress

Come lo aiuto a smettere di sentirsi osservato?

Perché succede

Tutti sovrastimiamo quanto gli altri notino il nostro aspetto e i nostri errori, e in adolescenza la sovrastima è al massimo: negli esperimenti classici i ragazzi erano convinti che circa metà delle persone avesse notato la loro maglietta imbarazzante, mentre l’aveva vista poco più di uno su cinque (Gilovich, Medvec e Savitsky, 2000). La sua attenzione è tutta puntata su di sé, e finché resta lì il riflettore non si spegne.

Cosa puoi fare

  1. Fai la domanda che restringe il campo. Se dice «mi guardano tutti», chiedi chi, con un nome. Anche il tizio dietro sull’autobus? Anche la prof di storia? Non serve a smontarlo, serve a sostituire un «tutti» indistinto con due o tre persone reali.
  2. Mettete in fila le prove. Che cosa ha visto davvero: qualcuno che ha detto qualcosa, qualcuno che ha riso, o qualcuno che rideva mentre lui parlava. La differenza fra le tre cose è il centro del problema, e la vede solo se la guardate con calma.
  3. Racconta una tua figuraccia, quella vera. Non la versione da cui esci bene: quella in cui sei rimasto male per giorni e poi hai scoperto che nessuno se la ricordava.
  4. Dagli qualcosa che assorba l’attenzione fuori da sé. Uno sport, una band, un turno di volontariato: qualcosa con un compito da fare adesso. Chi sta tirando a canestro non pensa a come appare mentre tira, e il riflettore si abbassa da solo quando la testa è occupata altrove.
  5. Nomina i passi piccoli una volta sola. Ha risposto in classe, è rimasto un’ora alla festa: diglielo senza cerimonia. Un elenco di successi celebrati ad alta voce riaccende esattamente il riflettore che stai cercando di spegnere.

Cosa evitare

Non dirgli che nessuno lo guarda: è vero, ma detto da te suona come «il tuo problema non esiste».

Quando chiedere aiuto

La soglia non è la vergogna, che a quell’età è quasi fisiologica, ma quello che smette di fare per non essere visto. Guarda se rinuncia a cose che vorrebbe: parlare in classe, andare in mensa, usare il bagno a scuola, farsi vedere in costume, restare in una foto. Se si copre anche d’estate e se le rinunce si estendono a situazioni sempre nuove, non aspettare i sei mesi di riferimento: qui la soglia è funzionale e arriva prima.

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