Bias cognitivi 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress

Come lo aiuto a valutare le persone senza renderlo cinico?

Perché succede

L’obiettivo non è un ragazzo diffidente: è un ragazzo che sa entusiasmarsi e sa anche guardare. Quando insegniamo a stare in guardia senza insegnare a distinguere, il risultato è un sospetto costante, che protegge da poche delusioni e chiude molte possibilità. Nella mia pratica vedo che il cinismo non nasce dal pensiero critico ma da una delusione non digerita: dopo essere stato tradito una volta, «non ci si può fidare di nessuno» diventa la regola più economica. Non è lucidità, è una corazza.

Cosa puoi fare

  1. Metti in dubbio il giudizio, non la persona. «Che cosa ti ha portato a questa conclusione? C’è qualcosa che non abbiamo considerato?» Si allena il modo di ragionare, non si emette una sentenza al posto suo.
  2. Chiedi le prove al posto di «tutti dicono». Su chi è antipatico e su chi è simpatico, la domanda è la stessa: che cosa hai visto tu, di persona.
  3. Lavora sui due lati. Chiedigli una cosa buona di chi non gli piace e un difetto di chi ammira. Le persone smettono di essere tutte da una parte o dall’altra, ed è lì che nasce il giudizio senza disprezzo.
  4. Aggiungi la domanda sul perché dell’altro. «Che cosa potrebbe averlo spinto a comportarsi così?» È la differenza fra capire una persona e archiviarla.
  5. Nomina in lui le qualità che non si vedono da fuori: la lealtà, la costanza, il modo in cui tratta chi non gli serve. Impara che il valore di una persona non sta nella facciata a partire dal modo in cui pesi la sua.

Cosa evitare

Non trasformare i tuoi consigli in una lista di persone da evitare. Ed evita di raccontargli il mondo come un posto dove tutti hanno un secondo fine, perché a quel punto smette di rischiare anche dove valeva la pena.

Quando chiedere aiuto

Il segnale non è la diffidenza, è la rinuncia. Se comincia a dire no a cose che vorrebbe fare per non trovarsi in mezzo alla gente, se rifiuta inviti che prima accettava o non parla più in classe, la prudenza è diventata evitamento. Non aspettare i sei mesi dei manuali: quando gli sta togliendo occasioni, il momento è quello.

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