Perché succede
Dipende da che cosa vuoi insegnargli, e le due lezioni possibili sono opposte: «quello che si comincia si finisce» insegna a portare a termine, ma insegna anche a non rileggere mai una scelta, che è il meccanismo che da adulto lo terrà fermo in un lavoro che non vuole. Nella mia pratica vedo che dietro l’insistenza ci sono spesso i soldi spesi o l’attrezzatura comprata, costi che non tornano indietro comunque e che quindi non dovrebbero pesare.
Cosa puoi fare
- Non liquidare la cosa con «ormai hai iniziato». Chiude la conversazione prima che cominci; prova con «che cosa ti dà fastidio, e che cosa faresti al posto di questo?» e scopri se il problema è l’attività, l’insegnante, un compagno o la fatica.
- Fatti dire che cosa è cambiato da quando ha iniziato. Se le ragioni per cui aveva cominciato non ci sono più non sta mollando, sta prendendo atto; se ci sono ancora, la conversazione è un’altra.
- Lascia che la decisione sia sua, anche se non la condividi. Di’ che cosa pensi, una volta, e poi la scelta resta a lui: se gliela togli non impara la costanza, impara che le sue valutazioni non contano.
- Se molla, aiutalo a cercare che cosa viene dopo. Nelle settimane dopo, provando insieme qualcosa senza impegno: è smettere senza niente all’orizzonte che fa di un abbandono una perdita.
Dal tuo lato. Prima di rispondergli chiediti che cosa stai difendendo, lui o l’investimento, fatto di soldi ma anche di domeniche sugli spalti e forse di un sogno tuo: se è l’investimento, è una pace che tocca a te fare, non a lui.
Cosa evitare
Non usare come argomento i soldi spesi: l’unico effetto è che impara a sentirsi in debito invece che a valutare. Ed evita il «sei sempre il solito», la frase che trasforma un episodio in un’etichetta.
Quando chiedere aiuto
Un corso lasciato non dice niente, e molte cose lasciate dicono qualcosa solo se guardi che cosa resta al loro posto. Se smette di interessargli anche quello che gli piaceva da sempre e non c’è più niente che aspetta con piacere, quasi tutti i giorni per due settimane, non stai guardando un ragazzo che cambia idea: a quell’età lo stato si presenta spesso come irritabilità, e se sono cambiati anche sonno, appetito e rendimento, chiedi una valutazione.