Perché succede
La confusione nasce dal fatto che le ore si vedono e la funzione no. Due ragazzi possono passare online lo stesso tempo: uno perché gli piace, e ne esce e rientra senza problemi, l’altro perché fuori c’è qualcosa che non regge. Nella mia pratica vedo che il tempo da solo non distingue quasi niente. Quello che distingue è cosa succede quando stacca, e cosa nel frattempo ha smesso di fare.
Cosa puoi fare
- Sposta la domanda da «quanto tempo ci passa» a «da cosa esce quando entra». Chiedigli se dopo si sente meglio o peggio, e se ci va verso qualcosa che gli piace o via da qualcosa che gli pesa. La prima è la risposta dello svago, la seconda no.
- Guarda che cosa è rimasto in piedi. Fai l’elenco delle cose che facevano parte della sua settimana sei mesi fa. Se almeno una regge ancora, con lo stesso ritmo, siamo dentro la normalità. Se sono cadute tutte, il tempo online ha preso il posto di qualcosa.
- Chiedi i nomi anche di là. Con chi gioca, con chi scrive, chi lo cerca quando non c’è, chi si accorge se sparisce per due giorni. Se ci sono dei nomi, quello è tempo di relazione. Se non ce ne sono, è tempo di consumo, ed è un dato diverso.
- Di’ una volta sola quello che hai notato, poi fermati. Una frase, non un interrogatorio, e non tutte le domande la stessa sera: se diventa un processo, la risposta sarà una difesa.
Cosa evitare
Non usare la parola dipendenza davanti a lui per fargli capire la gravità: ottiene l’effetto opposto, perché lo obbliga a dimostrare che non è vero. Ed evita di contare le ore ad alta voce come prova: il numero diventa il terreno del litigio e la funzione resta invisibile.
Quando chiedere aiuto
Due soglie concrete valgono più di qualunque conteggio di ore. Un mese di rifiuto della scuola. Oppure tre mesi di uscite che si riducono, con il sonno che si sposta finché le notti prendono il posto delle giornate. Il segnale che cambia il quadro è quando smette di rifiutare le proposte e comincia a non registrarle. Il criterio internazionale parla di sei mesi, ma per un genitore quel numero è una trappola: a sei mesi la situazione si è già consolidata.