Perché succede
Non si insegna spiegando, perché nessuno impara a parlare ascoltando una lezione sul parlare. Si impara stando dentro conversazioni fatte bene, e l’unico posto dove un figlio ne fa a sufficienza è casa. Nella mia pratica vedo che i genitori sanno parlare con i figli ma faticano ad avviare la conversazione, e allora restano le domande di servizio, che non allenano niente. Ogni scambio che avete è un’occasione in cui lui copia un modo di stare in una conversazione.
Cosa puoi fare
- Fai domande a cui non si risponde sì o no. Una domanda chiusa ottiene un monosillabo e chiude il turno. Una domanda aperta obbliga a costruire una frase, e costruire frasi è esattamente l’abilità che stai allenando.
- Parti tu. Racconta una cosa tua con parole tue, comprese quelle scomode: come ti sei sentito, cosa non hai saputo dire. Gli stai mostrando che si può nominare quello che si prova senza che il mondo crolli.
- Lascia il silenzio dopo la sua risposta. Conta tre secondi prima di ribattere. Molto spesso arriva una seconda frase, e la seconda è quella vera. Se riempi tu lo spazio, quella frase non esce.
- Chiedigli l’opinione su cose che non lo riguardano. Una notizia, una decisione di casa, un film. Esercita il pensiero senza il peso di doversi difendere, ed è dove impara a sostenere una posizione diversa dalla tua.
- Non correggere la forma mentre parla. Le parole imprecise, il tono, il «cioè» ogni tre parole si sistemano dopo e solo se serve. Corretto durante, smette di raccontare e comincia a controllarsi.
Cosa evitare
Non aprire con una verifica travestita da conversazione: «hai studiato?» mette sulla difensiva prima ancora di cominciare. Ed evita di finire tu le sue frasi quando è lento a trovare le parole, perché gli togli l’unico esercizio che conta e gli confermi che fai prima da solo.
Quando chiedere aiuto
Un ragazzo di poche parole non è un ragazzo in difficoltà. Il segnale diverso è l’evitamento: non parla mai in classe anche quando saprebbe, rinuncia a situazioni che vorrebbe per non doversi esporre, evita di telefonare o di chiedere qualcosa a un adulto. Quando rinuncia a cose che desidera per non essere visto, la soglia è già passata e arriva molto prima dei sei mesi che si prendono come riferimento.