Perché succede
Perché nessuno dei due vede la scena: tutti e due ne vedete una versione. Fra quello che succede e quello che ricordiamo passano i sensi, le aspettative, i ricordi che quella situazione richiama e le conclusioni che ci eravamo già fatti. Nella mia pratica vedo che questo diventa un problema quando uno dei due pretende di avere la versione giusta, e nelle famiglie quello che pretende è quasi sempre l’adulto. È comprensibile e costa caro: se ogni volta la sua versione viene archiviata come sbagliata, dopo un po’ smette di portarla, e tu resti con una versione sola, che è anche l’unica di cui non puoi verificare i buchi.
Cosa puoi fare
- Chiedi la sua versione prima di dare la tua. Non come formalità: davvero prima, perché appena hai detto come la vedi tu la sua diventa una replica.
- Racconta la tua dichiarandola per quello che è. «Io ho visto questo» invece di «è andata così». Cambia poco nelle parole e molto in quello che gli chiedi di accettare.
- Cerca il pezzo che ti manca. Non c’eri, o ti è stato riferito da qualcun altro: chiediti chi te l’ha raccontato e con quale interesse.
- Tieni ferme le due versioni senza sceglierne una. Si può stare per un po’ con due letture diverse aperte. È scomodo, ed è la condizione perché ne emerga una terza più vicina ai fatti.
- Decidi sui fatti, non sull’interpretazione. Se c’è una conseguenza da dare, appoggiala a quello che è successo e su cui siete d’accordo, non a quello che pensi ci fosse dietro.
Cosa evitare
Non prendere provvedimenti su una versione riferita da altri senza aver sentito lui: è la scena che i ragazzi ricordano per anni, e chiude più porte di quante ne apra qualsiasi punizione. Ed evita di usare la sua versione contro di lui più tardi, se poi si scopre inesatta: non stava mentendo, stava vedendo da dov’era.
Quando chiedere aiuto
Guarda soprattutto le scene in cui ci sono altri ragazzi. La soglia qui è di reciprocità: pochi amici non sono un problema, nessuna relazione in cui dia e riceva lo diventa. La durata di riferimento è tre mesi. E se dalle due versioni emerge che qualcuno lo esclude o lo prende di mira, la soglia salta: si interviene subito, anche coinvolgendo la scuola.