Che cosa fai
Dentro una conversazione qualsiasi, senza cambiare tono, prendi nota di che cosa conta per lui. Quattro giorni, e senza fare le domande una in fila all’altra.
Che cosa guardi
Quali sono le cose più importanti per lui e che cosa rappresentano. Che cosa lo motiva, che cosa lo rende felice e che cosa lo rende triste. Che cosa teme e che cosa spera. Se vive secondo quello che dice di ritenere importante, o no. I valori funzionano come una bussola: non sono buoni o cattivi, indicano una direzione. E la direzione si vede da quello che fa, non da quello che dichiara.
Dove si inceppa
Diventa un questionario, e lui se ne accorge alla seconda domanda. Qui si ascolta dentro una conversazione normale, non si intervista.
Quando puoi passare oltre
Quando sai nominare due o tre cose che contano per lui e le hai viste confermate in quello che fa.
Se noti questo, fermati
Se fra le cose che contano per lui non compare più nessuna persona, e la solitudine ha smesso di essere una preferenza ed è diventata una sconfitta di cui si vergogna. Il riferimento è tre mesi. Se c’è esclusione attiva, non aspettare.