Che cosa fai
In una conversazione, in un giorno solo: individua il problema che ti sta portando, forse senza saperlo, e rimettilo dentro un’altra cornice.
Che cosa guardi
Sei passaggi, in ordine. Che problema ti sta portando davvero. Che cosa prova, con quello che hai imparato a vedere. Come appare la scena dal suo punto di vista. Quali tue aspettative, lì dentro, non sono realistiche. Poi fai domande per capire come percepisce le cose. Infine cerca un modo diverso di guardarla: «sbaglio sempre» può diventare «hai sperimentato molto, vediamo che cosa ti ha insegnato». Non stai rigirando le cose: cambia quello che si può fare dentro la scena.
Dove si inceppa
Diventa consolazione. Se la cornice arriva prima che lui si senta capito suona come «non è grave», e smette di raccontare.
Quando puoi passare oltre
Quando dopo il tuo spostamento è lui a continuare da lì, invece di ripetere la frase di partenza.
Se noti questo, fermati
Se la cornice non si sposta mai, e il modo in cui parla di sé è diventato stabile invece che reattivo: non «che disastro oggi» ma «sono un fallito». Due settimane quasi tutti i giorni, e intanto niente gli interessa più.