Bias cognitivi 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress

Come rispondo ai suoi 'e se...' senza alimentarli?

Perché succede

Ogni «e se» chiede una risposta, e ogni risposta produce l’«e se» successivo: è una catena che si allunga proprio mentre provi ad accorciarla. La rassicurazione funziona per qualche minuto e poi va rinnovata, così più rispondi più te ne chiede. Nella mia pratica vedo che a un certo punto il genitore si accorge di passare le serate a smentire ipotesi, e di non aver mai parlato di come sta suo figlio.

Cosa puoi fare

  1. Distingui le due domande. «A che ora è la verifica» chiede un’informazione e merita una risposta. «E se la prof mi chiede proprio quella cosa» chiede una rassicurazione: è un’altra faccenda e non si tratta allo stesso modo.
  2. Rispondi una volta sola. Per intero, con calma, e poi non di nuovo alla stessa domanda travestita da un’altra. Puoi dirlo: «a questa ti ho già risposto, e la risposta è ancora quella».
  3. Non riempire il silenzio dopo. È il momento in cui di solito arriva la cosa vera, e di solito ce la copriamo sopra aggiungendo un’altra frase.
  4. Sposta dall’ipotesi all’azione. «Se succedesse davvero, tu cosa faresti?» È l’unica domanda che riporta un «e se» dentro qualcosa di praticabile.
  5. Fatti sentire mentre lo fai tu. Quando hai in ballo una cosa che ti preoccupa, dì ad alta voce come la stai affrontando: non che andrà bene, ma che cosa stai facendo.

Cosa evitare

Non smontare la catena anello per anello nello stesso momento in cui è agitato: la revisione richiede lucidità, e in quel minuto non c’è. Ed evita di rispondere sempre più in fretta per chiudere la conversazione, perché la fretta gli conferma che la cosa è grave.

Quando chiedere aiuto

Guarda dove vanno gli «e se» quando l’occasione è passata: se restano attaccati a un evento in arrivo è una cosa, se occupano la sera, il sonno e i pasti anche quando non c’è niente in vista è un’altra. E guarda se comincia a rinunciare a cose che vorrebbe pur di non incontrare l’ipotesi. La soglia è funzionale, non serve aspettare mesi.

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