Vita digitale 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Dietro il silenzio

Come gli spiego che in chat il contesto sparisce?

Perché succede

Quando parli, metà del significato non sta nelle parole: sta nel tono, nella faccia, nel momento in cui la frase arriva. In chat quella metà non viene trasmessa, e chi legge la ricostruisce con quello che ha, cioè con il proprio umore e con l’idea che si è fatto di chi scrive. Un ragazzo lo sa in teoria e lo dimentica sempre, per una ragione precisa: mentre scrive sente la propria voce nella testa, quindi il messaggio gli sembra chiarissimo. Nella mia pratica vedo che questo passaggio si capisce solo su un esempio concreto, mai in generale.

Cosa puoi fare

  1. Rileggete insieme un messaggio come lo leggerebbe un estraneo. Prendi una cosa che ha scritto lui e provate a sentirla senza la sua voce e senza la sua faccia: che cosa dice quel testo da solo?
  2. Fate la prova del ritaglio. Qualunque cosa scriva, immagina quella frase ritagliata e incollata in un’altra chat, senza le tre righe che venivano prima. Se cambia senso, va riscritta.
  3. Distinguete i luoghi. La chat con l’amico e il gruppo da venti non sono lo stesso posto: nel primo il contesto lo conoscono, nel secondo no. La stessa battuta cambia significato solo cambiando stanza.
  4. Una regola sola sui temi pesanti. Sull’argomento serio non si scherza per primi, e non si scherza in un gruppo dove non conosci tutti. Una regola che si ricorda vale più di dieci raccomandazioni.

Cosa evitare

Non partire da «stai attento a cosa scrivi», che è un avvertimento e non una spiegazione: gli lascia l’ansia senza il criterio. E non usare gli errori degli altri come lezione morale, perché arriva come un giudizio e non resta.

Quando chiedere aiuto

Guarda come parla di sé dopo un fraintendimento. Se «mi sono spiegato male» diventa «non so stare con la gente», e questo modo di dirsi resta uguale per due settimane, quasi tutti i giorni, la questione non è più comunicativa. Nei ragazzi l’umore basso si presenta spesso come irritabilità continua e non come tristezza, e accanto compaiono ritiro dagli amici, sonno o appetito cambiati, rendimento in calo senza una ragione.

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