Perché succede
Appena spingiamo, il cambiamento smette di essere una cosa da affrontare e diventa una cosa contro cui difendersi: non discute più con la novità, discute con te. A quell’età conta molto sentirsi padroni delle proprie scelte, quindi un cambiamento imposto viene letto come una cosa tolta, e opporsi diventa il modo per riprendersela. Nella mia pratica vedo che la stessa proposta, fatta in due modi diversi, ottiene due risposte opposte.
Cosa puoi fare
- Dividi in tappe e dì quali sono. Il salto intero spaventa, tre passaggi annunciati si guardano. Sapere che cosa succede la settimana prossima vale più di sapere che alla fine andrà bene.
- Andate a vedere prima di arrivarci. La scuola, il quartiere, il posto nuovo, anche solo cercando insieme informazioni. Ciò che si è visto una volta smette di essere il buio.
- Racconta un tuo cambiamento. Compresa la parte in cui volevi tornare indietro e ci hai messo mesi. La versione con il lieto fine e senza la fatica non gli serve, perché è la fatica che sta vivendo lui adesso.
- Vai al suo passo. Se rallenta, resta fermo un giro invece di tirarlo. Il tempo che sembri perdere lì lo recuperi tutto dopo, quando non deve anche difendersi da te.
- Non chiedergli di essere contento. Chiedigli di provarci. Sono due richieste diverse, e solo la seconda si può accettare mentre si ha ancora paura.
Cosa evitare
Non elencare i lati positivi mentre ti sta dicendo che ha paura: la risposta a «ho paura» non è «ma vedrai che», perché la prima frase resta senza risposta e la seconda non viene ascoltata. Ed evita di fissare una data entro cui deve aver accettato, perché a quel punto ogni resistenza diventa anche un ritardo di cui è colpevole.
Quando chiedere aiuto
L’adattamento è lento e va bene che lo sia. Il quadro cambia se dopo il cambiamento non riparte: un mese in cui rifiuta la scuola, oppure tre mesi in cui esce sempre meno e il ritmo del sonno si rovescia. Il passaggio da tenere d’occhio è quando l’opposizione si spegne e al suo posto arriva l’indifferenza, cioè quando le proposte non le rifiuta più ma nemmeno le sente.