Perché succede
Sentirsi al sicuro in casa non vuol dire stare bene sempre: vuol dire sapere in anticipo che cosa succede se dici una cosa scomoda. Nella mia pratica vedo ragazzi che in famiglia stanno benissimo finché tutto va bene, e che davanti al primo guaio calcolano il costo e decidono di non dirlo. Non è mancanza di fiducia in te come persona: è che hanno imparato che una certa notizia produce sempre la stessa scena. Un clima sicuro è fatto di due cose poco spettacolari, la prevedibilità di quello che accade in casa e la certezza di non essere ridicolizzati per quello che si pensa.
Cosa puoi fare
- Tieni una cornice stabile. Poche regole che valgono sempre e orari che si ripetono. Il caos in casa costringe a stare all’erta, e chi sta all’erta non si confida.
- Separa il comportamento dalla persona. «Questa cosa non va» è una correzione, «sei il solito» è una definizione, e le definizioni i ragazzi se le portano dietro e finiscono per assomigliarci.
- Fai in modo che l’affetto non dipenda dal risultato. Riconosci qualcosa anche nei giorni in cui non c’è niente da festeggiare, e soprattutto nel giorno in cui ha sbagliato: è lì che si misura se la cosa regge.
- Accogli le opinioni che ti sembrano sbagliate senza smontarle subito. Chiedi che cosa gliele fa pensare. Una casa in cui si può dire una cosa strana senza essere derisi è una casa in cui poi si dice anche una cosa seria.
- Ammetti quando sbagli, ad alta voce. «Ho esagerato, scusa» insegna più di dieci discorsi sul dialogo, perché mostra che qui l’errore non è una condanna.
Cosa evitare
Non affrontare le cose importanti quando siete stanchi, di corsa o già arrabbiati: il momento sbagliato rovina anche il discorso giusto. Ed evita di trasformare la casa in un luogo di verifica continua, dove ogni rientro comincia con un resoconto: il clima si costruisce nei momenti in cui non chiedi niente.
Quando chiedere aiuto
Il segnale a cui guardare non è il muso o la porta chiusa, ma il sorriso che non cambia mai. Un figlio che va d’accordo con tutti, che non chiede niente e che sta bene in ogni situazione può essere semplicemente tranquillo, oppure può essersi tolto dal gioco. Guarda se c’è almeno una relazione in cui dà e riceve davvero: pochi amici non è un problema, nessuno scambio reale lo diventa. La durata di riferimento è tre mesi.