Perché succede
Tuo figlio prende quello che trova già pronto: se sul tavolo c’è la frutta lavata prende la frutta, se c’è il pacco di biscotti aperto prende i biscotti. Non per cattiva volontà, ma perché la mente va dove la strada è già spianata. Il lavoro, in cucina, è uno solo: disporre, non proibire.
Cosa puoi fare
- Metti all’altezza dei suoi occhi quello che vorresti mangiasse. Già pronto, consumabile in un gesto: la frutta lavata in una ciotola sul tavolo, le carote tagliate in un contenitore trasparente sul ripiano centrale del frigo.
- Rendi scomodo, non nascosto, il resto. Il ripiano alto della dispensa, una scatola chiusa, dietro altre cose. Per una mente che risparmia fatica, scomodo basta.
- Se è piccolo, costruite insieme una tabella colorata. Sul frigo, con i colori scelti da lui e un bollino per la frutta o la verdura di ogni giorno. Lui non deve nemmeno sapere che c’è una strategia.
- Se trasgredisce apposta, non reagire. Appena la tabella compare, qualche bambino prova a vedere se la regola regge e se reggi tu. La casella resta vuota, nessun commento: senza pubblico l’esperimento finisce in pochi giorni.
- Se è già alle medie, fate la spesa insieme. Decide lui dove va che cosa, e in cambio la merenda che gli piace ha un posto suo, visibile e non negoziabile. Quello che ha disposto lui, lo rispetta.
Cosa evitare
Non eliminare del tutto il cibo che vorresti mangiasse meno: la spinta a riprendersi ciò che viene tolto è sempre in agguato, e fuori casa lo trova comunque. E alle medie lascia perdere la tabella: è troppo infantile, e lo sa anche lui.
Quando chiedere aiuto
Che preferisca i biscotti alle carote rientra nella normalità, e questa scheda basta.
Se compaiono preoccupazioni su cibo o peso che condizionano le giornate, la valutazione va chiesta subito, senza aspettare: scrivimi e vediamo insieme qual è il percorso giusto.