Che cosa fai
Traccia un piano d’azione per arrivare al tuo obiettivo. Metti nero su bianco quali azioni dovrai compiere, quali risorse ti serviranno e quali ostacoli dovrai superare.
Che cosa guardi
Si lavora all’indietro: parti dal risultato e delinea i passi che servono per arrivarci. Un obiettivo senza un piano resta un desiderio, e i desideri non hanno un primo passo. Guarda che cosa dipende da te e che cosa no, perché il piano regge solo sulla prima colonna. Guarda quali risorse hai già, e sono più di quante pensi: momenti della giornata, occasioni che si ripetono, tragitti. E guarda gli ostacoli prima di incontrarli, perché quasi sempre sono tre o quattro, sempre gli stessi, e nominarli in anticipo toglie loro metà del peso. Poi metti in atto il piano e tieni traccia di come va: la traccia è l’unica cosa che ti dirà se ti stai muovendo davvero.
Dove si inceppa
Il piano diventa un elenco di cose che deve fare tuo figlio. Il piano è tuo: descrive le tue azioni, non il suo comportamento.
Quando puoi passare oltre
Quando hai scritto il primo passo concreto e sai già quando lo farai, e nessuno dei passi elencati richiede che tuo figlio faccia qualcosa.