Regole e limiti ogni età Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress

Posso lasciargli scegliere il come senza cedere sulla regola?

Perché succede

Sì: lasciargli il come è uno dei modi più semplici per fargli rispettare il cosa. Una regola calata dall’alto viene sentita come una libertà tolta, e scatta la spinta a riprendersela (Brehm, 1966). Una regola di cui ha scelto il come e il quando è già un po’ sua, e le cose sue si difendono. Serve solo che tu sappia, prima, che cosa è in discussione e che cosa no.

Cosa puoi fare

  1. Separa l’essenziale dal secondario prima di parlargli. Che il telefono la sera stia fuori dalla camera non si tocca. Dove sta, a che ora esatta, da che giorno si parte: questo è secondario.
  2. Negozia solo sul secondario. Mensola dell’ingresso o tavolo della cucina, le nove o le nove e mezza, lunedì o mercoledì: sceglie lui. Tu ottieni quello che volevi, lui ottiene di aver deciso qualcosa.
  3. Fai domande che danno per scontato il sì. Non «sei d’accordo?», ma «dove preferisci che stia?». È il venditore che chiede «blu o grigio?» invece di «lo compra?»: la scelta è vera, solo più piccola.
  4. Rispetta la scelta che ha fatto. Se ha scelto la cucina, la regola dice cucina, anche se tu avresti preferito l’ingresso.

Cosa evitare

Non offrire scelte finte e non farle sparire quando sceglie quella che non ti piace. È lì che la spinta gentile diventa manipolazione: se ne accorge alla seconda volta, e dalla terza con te non negozia più nulla.

Quando chiedere aiuto

Che contratti su tutto è normale. Il segnale diverso è quando smette di scegliere: «decidi tu, tanto sbaglio comunque», e la stessa rinuncia compare in cose che non c’entrano, uno sport, un invito, un compito che prima accettava. Se in un mese o due si allarga così, non lasciarla correre oltre il trimestre.

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