Bias cognitivi 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress

Come preparo mio figlio a un trasferimento che non vuole?

Perché succede

Per un ragazzo la casa, la scuola, gli amici e i nonni non sono il contorno della vita: sono i pezzi con cui si è costruito l’idea di chi è. Cambiare città significa smontarli tutti insieme, e il suo no non è un capriccio ma il tentativo di non perdere una parte di sé. Ci si somma il fatto che la decisione l’avete presa voi, e a quell’età un cambiamento imposto tocca anche il bisogno di decidere della propria vita.

Cosa puoi fare

  1. Prima ascolta, poi spiega. Lascialo dire tutta la rabbia e tutta la tristezza senza correggerlo e senza infilarci le ragioni. Le ragioni le avete già, e finché lui non ha finito non le sente.
  2. Fai due domande diverse. «Che cosa ti mancherebbe di più?» e «che cosa ti preoccupa di più?». La prima parla di quello che perde, la seconda di quello che teme, e quasi mai coincidono.
  3. Dagli decisioni vere, anche piccole. La sua stanza, che cosa portare, che cosa buttare. Non compensano niente, ma restituiscono una fetta di controllo dove il controllo è stato tolto tutto in una sera.
  4. Organizza un congedo, non una sparizione. Una serata con i suoi prima di partire. Salutare è ciò che permette di andarsene invece di essere strappati.
  5. Scrivete come restate in contatto. Quando si torna, quando vengono loro, ogni quanto. Un accordo concreto vale più di dieci promesse generiche.

Cosa evitare

Non vendergli la città nuova mentre sta ancora salutando la vecchia: l’elenco delle cose belle che troverà, detto adesso, suona come «quello che perdi non contava». Ed evita di trattare il suo no come una scenata da aspettare che passi, perché è il modo più rapido per non sapere più niente di come sta.

Quando chiedere aiuto

Dopo un trasloco un mese difficile è previsto. Non lo è un mese di rifiuto di andare a scuola, o tre mesi in cui le uscite si riducono progressivamente e il sonno si sposta sulla notte. Il segnale che cambia il quadro è quando smette di rifiutare le proposte e comincia a non registrarle. Non aspettare i sei mesi che si leggono in giro: a quel punto il ritiro si è già consolidato e si autoalimenta.

PDF

Scarica la scheda in PDF

Una pagina, da stampare.

Scarica il PDF ↓

Altre schede su bias cognitivi

Tutte le schede Tutte le schede su bias cognitivi