Emozioni 14-18 anni Una conversazione
Dalla collana Genitori senza stress · dal libro Dietro il silenzio

Come rafforzo la sua autostima se si sente sempre inadeguato?

Perché succede

L’autostima non si rafforza con i complimenti, e chi si sente inadeguato non li assorbe: li ascolta, li archivia come cortesia e resta dove stava. Nella mia pratica il lavoro utile non è convincerlo del contrario, ma togliere autorità a quel paragone e dargli qualcosa che gli riesca davvero, con regolarità.

Cosa puoi fare

  1. Punta su una cosa sola che si ripete. Un’attività alla settimana, sempre la stessa, in cui col tempo diventa competente. Cinque esperienze diverse non costruiscono niente; una che torna ogni giovedì per tre mesi sì, perché il miglioramento diventa un fatto e non va dichiarato.
  2. Abbassa il costo del provarci invece di rassicurarlo. «Non è vero che sei negato» non serve. «Ci andiamo, e se dopo mezz’ora è una schifezza usciamo» serve, perché entrare diventa possibile quando è già chiaro come si esce.
  3. Restituisci ogni cosa alla sua misura. «È andata male quella verifica», non «non sei portato». L’episodio si può affrontare, il giudizio su di sé no, e a decidere quale dei due resta è il modo in cui la frase viene detta in casa.
  4. Sta’ sul prossimo passo, non sul discorso generale. Non un piano per rimettersi in sesto, che a chi si sente inadeguato suona come un altro esame: una cosa piccola, per questa settimana.
  5. Non lasciargli il compito di rassicurarti. Se vede che la sua fatica ti fa soffrire, la volta dopo non te la racconta e dice che va tutto bene. È la trappola più frequente e la meno vista: per uscirne basta reggere la sua brutta notizia senza spaventarti davanti a lui.

Cosa evitare

Non elencargli quello che sa fare quando è giù: smonta la lista voce per voce e alla fine è più convinto di prima.

Quando chiedere aiuto

Il segnale non è quello che dice di sé, è quello a cui rinuncia. Se evita cose che vorrebbe fare per non essere visto mentre le fa male, se rifiuta inviti che prima accettava, se non parla più in classe o evita i posti dove ci sono gli altri, l’inadeguatezza ha smesso di essere un pensiero ed è diventata un modo di organizzare le giornate. Non aspettare mesi: la soglia utile è funzionale e arriva quando il perimetro si restringe.

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